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10 indizi sul mio nuovo romanzo

Sono passate diverse settimane ormai da quando ho messo la parola fine al mio terzo romanzo, compresa l'ennesima revisione. Come vi ho raccontato, è stato un parto parecchio tormentato, come del resto è stato travagliato l'intero percorso di questo romanzo. Forse proprio a causa del pesante bagaglio che si porta dietro e al sopravvenire di una certa saturazione da parte mia, ho sentito il bisogno di prendermi una pausa prima di affrontare la mole di lavoro pre-pubblicazione.
In questi giorni sono tornata a occuparmene, ma a oggi ancora ho dei dubbi sul titolo, non ho fissato una data di uscita e comincia a crescere l'ansia. Accanto a questi piccoli dilemmi c'è però anche la serenità di aver messo moltissimo impegno in questa storia e la speranza che possa incontrare il favore dei lettori.

In attesa dunque che la pubblicazione si concretizzi, ho pensato di darvi qualche assaggino del romanzo.
Post recenti

Sara “Shifter” Pellucchi presenta “Foschie”

Tornano da oggi le presentazioni di romanzi o raccolte di racconti, con gli autori stessi che parlano in prima persona delle loro opere. 
Foschie” è il titolo del romanzo che vi propongo quest'oggi. Ce lo presenta direttamente l'autrice, Sara “Shifter” Pellucchi. Come sempre, domande e commenti sono i benvenuti!

Sinossi Foschie è la storia di una nascita dall’albore primordiale del nero, scaturigine della vita anche nell’arte. E Montserrat è la creatura fantastica data alla luce dall’artista, una reificazione, come si direbbe in gergo psicanalitico, di un pensiero che si esplicita sulla tela con tutto il portato di un’infanzia che vuole tornare a giocare.
Il buio amico pieno di sorprese sarà la scenografia di Montserrat per le sue bizzarre storie. Perché i sogni incantano e creano un mondo nuovo, pieno di avventure e situazioni insolite.
Ma cosa ci sarà oltre il velo che separa il mondo della quotidianità e quello onirico? A chi appartiene la voce che proviene dal di fuori? Una…

Ha senso parlare di autoeditoria?

Oggi avevo programmato un altro post, ma leggendo laLettera all'autoeditore del blog Dadovestoscrivendo di Helgaldo mi è venuta voglia di fare qualche riflessione in proposito. Solo riflessioni, sia ben chiaro. Ovviamente, prima di tutto, vi invito a leggere l'articolo originale, che pur usando toni sarcastici pone delle questioni su cui vale la pena ragionare.

8 anni. 5 ragioni per andarmene, 5 per restare

Cari amici, prima di tutto bentrovati!
Spero che le vostre vacanze siano state rigeneranti, a prescindere che le abbiate passate a casa o in qualche bella località, lontani dal solito ambiente. Per quanto mi riguarda, è stato un periodo di rilassamento soprattutto mentale ma estremamente stancante dal punto di vista fisico, con lo sgradito ritorno dei problemi di salute che continuano a tormentarmi ormai da mesi. Sono comunque contenta di riprendere le attività consuete con uno spirito più sereno. In fondo dovrebbe essere questo lo scopo di una pausa dal solito tran tran, non è vero?

Oggi per questo blog è una giornata speciale perché otto anni fa inauguravo Anima di carta con il primo post.

Anima di carta va in pausa

Mai come quest'anno ho anelato a una pausa dalle solite cose, pur con la consapevolezza che alla fine non basteranno pochi giorni per recuperare la stanchezza di un lungo anno. Però ci si prova, nella speranza che pensieri fastidiosi e ansie se ne vadano anche loro in vacanza.

E così, come ogni anno, sospendo le attività del blog ad agosto. Non credo che sarà proprio un riposo totale, visto che intendo occuparmi della pubblicazione prossimo romanzo, ma conto almeno di staccare un po' dalle solite attività.

Per tutto il periodo in cui non ci sarò potete approfittare dello sconto estivo del mio romanzo, che da oggi fino al 29 agosto sarà disponibile in formato ebook a 0,99 euro, solo su Amazon. Chi avesse bisogno di una copia epub, può scrivermi in privato.

Tra parentesi il 29 agosto è anche il giorno in cui Anima di carta compie... gulp! Ben otto anni. Beh, ci rileggeremo in quell'occasione, nel frattempo auguro buone vacanze a tutti.

Per scrivere ci vuole un pizzico di follia

La settimana scorsa, in un torrido giorno di luglio, ho finalmente terminato di riscrivere/revisionare il mio terzo romanzo. Caldo e stanchezza mi hanno tenuto costante compagnia, ma nonostante le condizioni avverse, non posso negare di essere parecchio contenta.

Ci sono storie che hanno bisogno di tempo, a volte molto, molto tempo per potersi esprimere. Occorre avere pazienza e non arrendersi alle difficoltà. Ho cominciato questo romanzo nel lontano 2002 e da allora l’ho sfasciato tre volte, riscrivendolo ogni volta dall'inizio alla fine. Nel frattempo ho portato a termine altri due romanzi, e solo l’esperienza acquisita con gli anni mi ha permesso di dare a quest’ultima versione la forma che davvero volevo. Ho sempre pensato che fosse nato sotto una cattiva stella, ma no, la verità è che ero troppo immatura per poterlo scrivere prima. È stato un romanzo agognato, sofferto, ma mi ha insegnato davvero moltissimo.

In realtà credo che ogni romanzo insegni qualcosa al suo autore, vo…

Siete autori estroversi o introversi?

La settimana scorsa ho letto una riflessione sul blog di Daniele Imperi, Scrittori o markettari?, che evidenzia quanto per essere scrittori oggi sia necessario andare ben oltre la scrittura, in poche parole come sia obbligatorio ormai diventare oltre che autori anche abili venditori di se stessi e dei propri libri. Per quanto questo possa dare fastidio o lo si possa trovare ingiusto, è una verità con cui bisogna fare i conti. E poca differenza fa se siamo autori supportati da un editore, perché la realtà è che oggigiorno tutte le case editrici richiedono il supporto promozionale dell'autore, anzi lo danno così tanto per scontato che spesso i libri da pubblicare vengono scelti sulla base della capacità di auto promuoversi o del bacino potenziale di lettori che lo scrittore è in grado di procurarsi.

Come sottolineava il post di Daniele, la promozione parte già da quando si contatta l'editore: tutto comincia dalla lettera di presentazione e dalla sinossi, che sono il biglietto d…

Gabriele Pavan presenta “Diario di Sabet”

Gabriele Pavan è l'autore che ospito oggi nell'ambito delle presentazioni online. Ci racconterà lui stesso del suoromanzo di fantascienza intitolato “Diario di Sabet”.

Sinossi Sarà nella neve e nella solitudine che la caccia che lo Stato ha dato a Sabet avrà fine.
Nonostante tutto ha fatto del suo meglio per proteggere l’Ospite venuto da là fuori.
La sua vita e i suoi ricordi affidati al computer portatile che contiene il suo diario, l’unica cosa che potrà dire cos’è accaduto veramente.
E là fuori qualcuno si ricorderà di lei

Promuovi la tua copertina su “Art Over Covers”

Oggi vi segnalo un'iniziativa dedicata agli autori, per promuovere le loro opere.
Il sito Art Over Covers, dedicato alla recensione delle copertine di dischi e locandine cinematografiche, e ai nomi delle band musicali, ha aperto da poco una sezione anche sulle copertine dei libri.

La nuova rubrica si occuperà di pubblicare articoli che analizzano le copertine da un punto di vista grafico e dei contenuti. Per partecipare gli autori possono inviare l'immagine in alta risoluzione della copertina e il testo di accompagnamento all'indirizzo artovercovers@gmail.com, spiegando il significato dell'immagine e il messaggio emozionale che si vuole trasmettere. Più che sulla storia raccontata dal libro, quindi, il testo si dovrà focalizzare sull'aspetto estetico e su cosa intende evocare.

9 motivi per NON leggere i miei romanzi

Mentre scrivo il capitolo finale del terzo romanzo e gioisco perché finalmente ho trovato anche un titolo che mi soddisfi, ho pensato di darmi da sola la zappa sui piedi e proporvi un elenco di valide ragioni per tenervi alla larga dai miei libri.