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Bagliori nel buio - I commenti dei lettori

In questa pagina ho raccolto tutti i commenti e le recensioni al mio secondo romanzo Bagliori nel buio. Se vuoi lasciarmi anche tu la tua opinione, puoi scriverla qui nello spazio commenti o su Amazon. Grazie! 
Ho trovato la storia coinvolgente ed emozionante. Gli sviluppi della trama sono tutt'altro che prevedibili: a volte il lettore crede di aver capito tutto, invece poi si rende conto che la conclusione è ancora lontana. Consiglio questo libro a tutti gli amanti del mistero e dei romanzi gialli.
Elisa Elena, 9 ottobre 2015 (Kobo Store)
Sono molti i punti di forza di questo romanzo, ma quello che vorrei mettere in luce è un risultato generalmente molto difficile da raggiungere: l'equilibrio tra realtà e mistero. Equilibrio ottenuto da Maria Teresa Steri con evidente abilità. Elena, la protagonista e voce narrante, è tormentata dagli incubi: sogna che la polizia, e in particolare un Ispettore di Scotland Yard che somiglia straordinariamente al gentiluomo inglese di "Il delitto perfetto" di Hitchcock, bussi alla sua porta e la conduca in Centrale per sottoporla a un lungo e snervante interrogatorio. L'incubo ha in realtà una motivazione, non è semplicemente "un relitto portato a galla dagli abissi dell'inconscio": veniamo informati che Elena ha ucciso un uomo e che la sua vita, negli ultimi due anni, è un susseguirsi di giornate terribili. Da una parte Elena consulta freneticamente internet alla ricerca di notizie: è stato recuperato un cadavere da qualche parte? E' stato identificato? La sua responsabilità sta venendo alla luce? Dall'altra parte anche la sua vita sentimentale è un disastro: il suo compagno Matteo, palestrato, salutista, maniaco dell'ordine, non è certo l'uomo ideale per Elena afflitta dai sensi di colpa. Queste le premesse. Ma il vero inizio della storia coincide con il trasloco di Elena e Matteo in una villetta vicino al mare e piano piano il paesaggio si fa dominante, impenetrabile e misterioso: l'apparenza quieta delle villette costruite in serie sulla Baia di Clito viene contraddetta dall'incombere del Pozzo del Corvo, "un ammasso roccioso altero e un po' sinistro", carico di storie truci o di leggende, chissà... A questo punto ha la meglio la dimensione "paranormale" del romanzo: le "anime" o "parvenze" che segnano il buio delle notti con le loro scie luminescenti funestano il luogo. Che cosa è successo e cosa continua a succedere vicino al Pozzo del Corvo? Chi è veramente la moglie del dottor Paglia, uno degli abitanti delle villette? Chi è Facciadicane? Un criminale inutilmente tallonato dalla Polizia o un fantasma del passato di Elena? Elena, che con il nickname di Nadine, due anni prima, era stata proprio al Pozzo del Corvo con altri anonimi appassionati del mondo misterioso delle presenze paranormali e lì aveva ucciso Rino. La bellezza di tutto il sistema dei personaggi risiede proprio nella commistione tra figure che appartengono al quotidiano come Letizia, la pragmatica sorella di Elena, priva di fantasia e dotata di un miope buonsenso, o di Matteo, un insegnante che si muove a fatica tra le "pazzie" del padre ammalato e le angherie di Facciadicane, e le figure sfuggenti di Turchese, Malvina e Miranda. Scettico o meno, il lettore troverà nelle ultime pagine del libro il miracolo felicemente raggiunto dall'Autrice: la "sospensione dell'incredulità", quella felice condizione che solo gli abili scrittori sanno realizzare.
Nadia Bertolani, 12 ottobre 2015 (Amazon)
Un romanzo curato nei minimi dettagli e gestito con grande professionalità da un'autrice indie che - pur non avendo alle spalle uno staff di editor e correttori bozze - è riuscita a pubblicare un'opera nettamente superiore alla maggior parte dei romanzi editi in self. Sembra curato da un editore tradizionale!
La trama è avvincente e i personaggi sono caratterizzati nei minimi dettagli, risultando verosimili e realistici. Le tematiche esoteriche sono gestite con grande sapienza, rispettando le convenzioni di genere: si tratta di un noir e non di un fantasy. L'autrice lo sapeva ed è riuscita a dare grande credibilità alle vicende narrate.
Consiglio questo romanzo a chiunque desideri trascorrere qualche ora in serenità con una lettura capace di coinvolgere e - al contempo - di attirare l'attenzione su una tematica nuova e inconsueta.
Chiarasolerio, 13 ottobre 2015 (Amazon)
Romanzo noir coinvolgente e molto curato. La trama è ben costruita e non mancano i colpi di scena, i personaggi sono ben delineati e la lettura risulta molto piacevole. Consigliato a chi cerca un libro avvincente, ben scritto da "divorare" in pochi giorni!
Alberto Boffa Bes, 13 ottobre 2015 (Amazon)
Questo romanzo mi ha conquistata, pagina dopo pagina, e da un certo punto in poi l'ho letto quasi tutto d'un fiato.
C'è un perfetto equilibrio tra realtà e mistero. I personaggi sono ben delineati e non mancano i colpi di scena, con un finale che non ti aspetti.
Scritto molto bene, a dimostrazione del fatto che anche un autore self può garantire un livello qualitativo elevato.
Liugia, 19 ottobre 2015 (Amazon)
Che bel giallo quello scritto da Maria Teresa Steri! Devo dire che è stata una lettura piacevolissima. Il tipo è scrittura è molto fluido. E' molto accattivante, lo si legge tutto d'un fiato, vuoi per la trama, vuoi per i colpi di scena che appaiono in tutto il libro. E che dire dei personaggi minori, che l'autrice riesce a far emergere come se fossero i principali. C'è anche dell'umorismo. La componente del paranormale non disturba con la storia gialla. Il finale è molto logico e non banale. Attendo con trepidazione il prossimo libro.
Ruggero, 20 ottobre 2015 (Amazon)
Le parole “noir” e “paranormale” non sembrano andare d’accordo: che cosa c’è di più diverso di una solida trama gialla e dell’invisibile o, comunque, quello che appartiene a una dimensione ancora inesplorata per i non veggenti? Eppure Maria Teresa Steri, autrice di “Bagliori nel buio”, è riuscita benissimo in questo difficile sposalizio. Non solo i due mondi non stridono, ma diventano vasi comunicanti che si alimentano a vicenda e concorrono, ognuno per la sua parte, al dipanarsi e alla risoluzione della storia. Dopo molti anni la protagonista Elena ritorna ad abitare nella baia dove sono accaduti fatti di sangue. Con lei è il compagno Matteo, un patito del fitness e un maniaco dell’ordine che sembra acuire le ossessioni di Elena. A calamitare l’attenzione spasmodica della ragazza, infatti, è un luogo leggendario detto Pozzo del Corvo, sulla cima di una montagna il cui profilo si staglia davanti allo sguardo e lo calamita in maniera irresistibile. Poco alla volta, tutto diventa come la costruzione di un mosaico dove le stesse villette lungo la baia, e i loro abitanti, ne rappresentano i tasselli, e sembrano scambiarsi numeri, ruoli e pesi. Ma è anche il paesaggio a farla da padrone e a diventare una creatura vivente; e, non da ultimo, il Pozzo del Corvo che rappresenta il megafono della verità. Il romanzo possiede non solo una scrittura scorrevole, ma un solido impianto narrativo che traspare dalla prima all’ultima pagina... dote sempre più rara in chi scrive romanzi per professione o per diletto.
Cavaliere, 24 ottobre 2015 (Amazon)
“Bagliori nel buio” nasce dall’incontro tra noir e soprannaturale. Realtà e paranormale, in un dosaggio perfetto, scandiscono il susseguirsi degli eventi creando atmosfere cupe e inquietanti. Nulla è lasciato al caso. La storia evolve grazie a personaggi mai banali che devono affrontare vari antagonisti non sempre in carne e ossa. Il ritmo, a tratti lento, a tratti veloce, richiama il movimento del mare e delle tempeste. La sequenza degli avvenimenti è un vortice che cattura il lettore e lo trasporta in un mondo dove tutto è possibile. Un mondo ai confini tra il regno dei vivi e il mondo degli spiriti. Un mondo fatto di luoghi dalle proprietà straordinarie. Un mondo a noi vicino ma che non tutti possono vedere. Questo bel romanzo narra della vita e della morte, narra di emozioni e violenze, narra di un rimorso che si trasformerà in forza per svelare la verità. L’autrice Maria Teresa Steri  ha dato vita a un componimento narrativo che non delude il lettore. La storia, arricchita da molti colpi di scena, si legge con vero piacere. I personaggi si mostrano con i loro pregi e difetti, gli indizi sono sapientemente seminati durante l’arco temporale in cui la storia è narrata. Un romanzo vivo e intrigante aspetta tutti coloro che avranno voglia di leggere “Bagliori nel buio”. (LEGGI TUTTO)
Aquila Reale, 10 novembre 2015 (Blog Penna d'oro)
Il luogo chiamato “pozzo del corvo” è maledetto da quando vi furono sacrificate alcune donne accusate di stregoneria. Si tratta di una voragine, alla sommità di un promontorio e al fondo comunicante col mare, da allora sede di fenomeni paranormali in cui “copie” di persone lì morte, i resti custoditi dal pozzo, per violenza d'altri o suicidio, si rendono visibili ad occhi privilegiati come “bagliori nel buio”. Tali quelli della protagonista Elena, privilegiata anche perché immune dalle appropriazioni di energia che le copie sottraggono ai viventi, abitanti nelle villette che s'affacciano alla spiaggia che il promontorio delimita, per mantenersi legate al pozzo. Questa donna, che sarà destinata al controllo dei fenomeni del pozzo a salvaguardia degli abitanti del luogo, è tormentata dalla colpa di aver ucciso un uomo, Rino, conosciuto su internet, di cui s'era subito invaghita. Questi aveva tentato di uccidere lei ed altri convenuti al pozzo per un incontro col paranormale, destinandoli a farsi copie di se stessi. La protagonista, che ignora il taciuto scopo di Rino, ignobile quanto il tentativo di trasformazione in copie dei suoi amici occasionali, cerca anzitutto dalla sua stessa coscienza il perdono per aver dovuto uccidere, e il suo travaglio ci accompagna in tutta questa bella storia intrisa di mistero, avvincente, che invita a farsi leggere d'un fiato.
Stefano Steri, 12 novembre 2015 (Kobo Store)
Questa storia intrigante e misteriosa e con degli inaspettati colpi di scena mi ha tenuta incollata alle pagine che, una dopo l'altra, fino alla fine del libro ho percorso con il fiato sospeso. Brava l'autrice che, oltre ad aver creato questa fantastica storia, ha anche usato fluidità nella scrittura. Lo consiglio vivamente a tutti.
Michela, 17 novembre 2015 (Amazon)
Bel libro, la storia è senz'altro originale ed il modo di scrivere cattura molto l'attenzione del lettore. Alla fine di ogni capitolo ci si chiede: cosa succederà dopo? Piccolo appunto sulla lunghezza delle (numerose) descrizioni che a volte possono appesantire la lettura.
Nel complesso un libro che consiglio molto a chi piace mistero e suspense.
CONSIGLIATO!
Lorenzo, 20 novembre 2015 (Amazon)
Ho apprezzato molto questo romanzo dai toni noir, adatto a un pubblico adulto sia maschile sia femminile.
Mi è piaciuta la stretta interazione tra i personaggi, l'effetto corale dei loro comportamenti.
La storia è accattivante, ha un ritmo sostenuto e il mistero parte da un delitto in cui non è chiaro chi sia la vittima e chi il colpevole.
L'ho scelto come regalo di Natale e consiglio a tutti questa imperdibile lettura.
Lisa Agosti, 22 novembre 2015 (Amazon)
La storia si svolge nelle vicinanze del Pozzo del Corvo, un promontorio sul mare caratterizzato da una profonda voragine, teatro di varie tragedie, dove persone dotate di poteri medianici asseriscono di avere notato strane presenze. Non c’è quindi da stupirsi se, nonostante le difficoltà di accesso, il posto sia diventato meta di amanti dell’occultismo. È appunto durante un’escursione di un gruppo di persone, conosciutesi in internet su un forum di spiritismo, che un giovane facente parte del gruppo perde l’equilibrio e cade nel baratro. I partecipanti a quell’incontro decidono non solo di non denunciare l’accaduto ma, affinché nessuno possa collegarli all'incidente, di sciogliere il gruppo cancellando anche il forum da internet, se non che Elena, la protagonista del racconto, continua a essere perseguitata dal rimorso anche a distanza di anni dall'incidente fino a trasferirsi in una abitazione non distante dal "luogo del delitto", sperando questo l'aiuti a superare il suo trauma. (LEGGI TUTTO)
La Stamberga dei Lettori, 30 novembre 1015 (Blog La Stamberga dei Lettori)
Questo libro merita un aggettivo un po' insolito, forse, per il genere letterario cui appartiene, perché sicuramente la trama è originale, l'atmosfera e i personaggi sono descritti con molta cura, l'attenzione per i particolari rende la vicenda coerente fino all'epilogo, ma ciò che più mi ha colpito è una certa eleganza nello stile che si mantiene costante lungo tutta la narrazione e caratterizza le singole scene, l'ambientazione e i dialoghi.
Conosco e stimo l'autrice come blogger e adesso sono proprio contenta di averla scoperta anche in veste di elegante scrittrice noir.
Marina Guarneri, 19 dicembre 2015 (Amazon)
Due di base gli elementi che prendo in considerazione per valutare un romanzo: trama e scrittura. Qui sono entrambe molto buone. Secondariamente c'è lo stile, l'originalità della storia e anche con questi elementi Maria Teresa va molto bene.
Elena si ritrova nei luoghi dove, due anni prima, si è consumata una tragedia. Ottima la suspense soprattutto alla fine di ogni capitolo il lettore è invogliato a continuare la lettura. Interessanti gli aspetti dell'occulto, un mondo che conosco davvero poco e quindi è stato un elemento di novità. Il giallo è ben trattato. Una lettura coinvolgente, coerente, e priva di quegli scivoloni da principianti che spesso affollano il self. Grammatica e sintassi impeccabili. Molto buona anche l'impaginazione. Brava, bravissima Maria Teresa!
Sandra F., 6 gennaio 2016 (Amazon)
Quando ci si avvicina a un libro autopubblicato, si spera di trovare una storia interessante, e scritta in buon italiano; criteri minimi, che spesso non si ha la fortuna di trovare. Ma quando accade...
È sempre bello incontrare una scrittrice che prende seriamente la scrittura, e realizza un'opera di buon livello.
Maria Teresa Steri dimostra di conoscere i meccanismi della narrazione (oltre alla lingua italiana), e ha scritto un interessante romanzo dove l'esoterismo non è una scusa per riempire le pagine di sciocchezze e noia mortale. Siamo invece alle prese con un lavoro curato, di livello professionale, che riesce a cogliere di sorpresa il lettore, anche quando questi crede di aver capito tutto.
Forse non piace il paranormale? Ma la capacità della scrittrice di inserirlo in un contesto onesto e credibile, fanno sì che ci si trovi in breve tempo a seguire le vicende della protagonista con attenzione e interesse. E che questo lo si ottenga da un romanzo autopubblicato, è cosa piuttosto rara.
Marco Freccero, 8 gennaio 2016 (Amazon)
Non sono abituata a leggere molti noir, ma devo dire che questo mi è piaciuto molto!
Le vicende del romanzo si srotolano attorno a Elena, una ragazza che decide di traslocare con il suo fidanzato in una località vicino al mare, la Baia di Clito. Ma questo posto, per lei, rappresenta un amaro ricordo e, al tempo stesso, un'attrazione febbrile. Elena, infatti, nasconde un segreto pungente che le sta pian piano rovinando la vita: è sempre più ossessionata dalle vicende del suo passato, presa da pensieri ricorrenti e ossessioni che la stanno logorando pian piano.
Anche ancora non lo sa, la Baia di Clito e il Pozzo del Corvo non le hanno ancora rivelato tutti i loro misteri.
Non voglio raccontarvi altro, e nella recensione mi manterrò vaga, almeno fuori dalla zona spolers.
Il romanzo è scritto molto bene, scorrevole, e anche se è lunghetto non è pesante da leggere, e vola via che è un piacere.
Mi è piaciuta molto l'ambientazione, arricchita da giuste descrizioni che ti immergono nell'atmosfera di un posto bellissimo, ma anche inquietante, in cui si fatica a rimanere tranquilli e sembra che possa accadere qualcosa di losco da un momento all'altro. (LEGGI TUTTO)
Sabrina Guaragno, 13 gennaio 2016 (Blog Sabrina Guaragno)
Sono stato catturato immediatamente dalla prosa scorrevole, dalla formulazione narrativa elegante, particolareggiata, attenta alla caratterizzazione dei personaggi. Viva Dio, un romanzo scritto in un bellissimo italiano, fluente e scorrevole, quasi ricercato ma senza appesantire la narrazione con inutili fronzoli. Sorpresa delle sorprese mi sono accorto che mi trovavo di fronte a un gioco di stile dove tutto diventa credibile. Un vero e proprio noir. L'esoterismo e il soprannaturale sono lo spunto per vivere una storia avvincente, ricca di colpi di scena e sviluppi inaspettati. (LEGGI TUTTO)
Massimiliano Riccardi, 14 gennaio 2016 (Amazon)
L'autrice è stata davvero brava a descrivere i luoghi, in particolare il Pozzo del corvo, protagonisti di questa storia. L'ambiente descritto, il clima, i personaggi, la maggior parte parecchio strambi e inquietanti, richiamano subito alla mente le immagini di un luogo oscuro, che affascina ma allo stesso tempo incute timore, ma proprio il tipo di timore che spinge le persone a sfidare le superstizioni e le leggende, andando a verificare in prima persona alla fonte, per scoprire che in realtà di leggendario c'è ben poco, mentre il mistero si fa sempre più fitto. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui sono stati descritti i personaggi e le loro emozioni e sensazioni. Ho "sudato freddo" insieme ad Elena, ho provare l'inquietudine e l'orrore che lei stessa ha provato di fronte scene davvero "raccapriccianti", ho sussultato per ogni rumore o visione appena accennata di cui Elena è stata protagonista. Ho apprezzato moltissimo il modo in cui sono stati narrati i fatti, con flashback che piano piano svelano gli eventi che hanno colpito e distrutto la vita della nostra protagonista. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui ogni personaggio presentato, dai protagonisti, ai più secondari, avessero un ruolo ben preciso nella storia e fossero tutti intrecciati fra loro.
Si arriverà a dubitare di tutti, a non fidarsi nemmeno di se stessi, a vedere complotti dietro ogni azione o parola. Tutto il romanzo mi ha portato a riflettere su quanto poco conosciamo le persone che ci stanno accanto. Cosa sappiamo davvero di loro? Siamo sicuri di conoscere i loro segreti più oscuri? Non sempre. Ci sono persone che riescono davvero bene a mascherare la loro vera natura e talvolta quelle persone sono le più impensabili. Un'altro aspetto che ho trovato davvero piacevole è stato il modo in cui vengono presentate le apparizioni, non i soliti fantasmi, bensì delle "copie" la parte vitale di ognuno di noi. Questi vengono descritti proprio come dei "bagliori nel buio". Mi è piaciuto il fatto che sono stati mescolati eventi della vicenda con leggende legate alla stregoneria e dicerie inerenti in luogo in cui è ambientata la vicenda. Questo ha reso il tutto molto "reale". Ci sono tantissimi colpi di scena che lasciano davvero a bocca aperta, il finale è davvero ottimo, nulla è lasciato al caso. Ogni cosa troverà la sua spiegazione, ogni comportamento o discorso dei personaggi ha un motivo ben preciso che verrà svelato, per cui non si avrà la sgradevole sensazione di chiudere il libro e avere delle questioni in sospeso. Cosa che odio particolarmente. Mi piace che alla fine di una storia, ogni mistero vi venga svelato e spiegato per bene, e questo è quello che accade nei capitoli finale di questo romanzo. Un libro davvero ben scritto e formulato, un intreccio che fino all'ultimo non capirete bene dove andrà a parare, il giusto mistero e la giusta inquietudine che rende un thriller sovrannaturale un ottimo compagno notturno (per i più temerari). Un ottimo romanzo che consiglio agli amanti del genere e a tutti coloro che vogliono provare un po' di brivido ;)
Chocolateandbooks, 26 gennaio 2016  (blog Chocolate and books)
Questo romanzo mi ha stregata sin dalla lettura della sinossi, poiché dava l’impressione di essere una trama avvincente e ricca di colpi di scena. E così è stato.
L’autrice, con grande maestria, delinea un intreccio curato nei minimi dettagli. Innanzitutto, ciò che colpisce immediatamente il lettore è la presenza di elementi propri di diversi generi letterari: vi sono atmosfere tipicamente romance, l’ineffabile che caratterizza il paranormale, la pragmaticità del giallo.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e rendono appieno il senso di mistero della Baia di Clito: ogni villetta rappresenta un tassello che andrà a completare il puzzle finale, ricostruendo finalmente le vicende.
Personaggio più interessante dell’opera è, senza dubbio, Elena Colombo. Sin dalle prime pagine del romanzo, il lettore capirà che in lei non tutto è chiaro. Nella sua interiorità c’è qualcosa che non deve essere rivelato, qualcosa che la giovane tenta di sedare con ogni mezzo, ma che, al contrario, è destinato a venire a galla. Donna chiusa in se stessa, Elena lascia che le giornata le scorrano addosso e che gli incubi notturni che le tolgono il sonno rappresentino il fulcro della sua esistenza. La sua vita ormai si è trasformata in un’ansia continua, in timore che un giorno la Polizia possa bussare alla sua porta e che la sua esistenza possa finire dietro le sbarre di una prigione. I rapporti sociali ne risentono: Elena ha preso le distanze da sua sorella, non ha amici e il suo uomo si stanca presto di lei. Che fosse una creatura debole, era chiaro sin dall’inizio, sin da quando, due anni prima, aveva deciso d’iscriversi a un forum dedicato al paranormale e avesse deciso d’incontrare i suoi membri, eppure nonostante questa debolezza, Elena dimostra in più occasioni di essere una donna determinata e coraggiosa e infatti non esita a correre rischi pur di portare alla luce la verità.
L’autrice si serve di uno stile semplice, diretto, fluido e curato. Il lettore riesce a essere costantemente coinvolto nelle vicende, avvertendo su di sé i turbamenti dei protagonisti e restando spiazzato dinanzi ai tanti colpi di scena che si susseguono uno all’altro .
Una lettura accattivante e intrigante. Un romanzo nel quale non c’è un attimo di respiro. Una lettura piacevole che insegna a scoprire i veri volti di quanti ci sono accanto.
Stella90, 21 marzo 2016 (Amazon)
“Bagliori nel buio” è un libro del genere noir con risvolti paranormali scritto con grande maestria dall'autrice Maria Teresa Steri.
La scrittura è scorrevole e la trama molto coinvolgente.
In un crescendo di tensione emotiva si dipana una narrazione che incuriosisce il lettore e lo sospinge poco a poco in un vortice di immagini e di sensazioni sempre più coinvolgenti.
Sin dalle prime pagine viene svelato il delitto commesso, ma è solo con toni lievi e con una narrazione pacata, a tratti paurosa e sconvolgente, che vengono svelati tutti i risvolti della faccenda accaduta nei due anni antecedenti la narrazione dei fatti.
La protagonista del racconto, Elena, ci svela poco a poco tutto il suo vissuto, le sue sensazioni, le sue paure, i suoi atroci sensi di colpa, in uno scenario ricco di mistero e di fascino.
Tra vari colpi di scena, grandi rivelazioni e momenti di grande tensione emotiva, la vita e la mente della protagonista vanno via via chiarendosi e in esse si fa strada tutta la verità nuda e cruda che l'aiuterà a liberare la memoria e la coscienza.
I personaggi che popolano la narrazione sono tutti molto ben caratterizzati e gli elementi di stampo paranormale rendono la storia un mix di tensione e di mistero tutto da scoprire. (LEGGI TUTTO)
Luce, 24 marzo 2016 (Blog La libreria di Luce)
Ho trovato questo libro non solo avvincente ma ho avuto molta difficoltà ad interrompere la lettura. I colpi di scena, i capovolgimenti di fronte mi hanno tenuto incollato alle sue pagine tanto da non poter esprimere un giudizio sereno e consapevole sulla sua stesura e dello stile. Dalla prima all'ultima pagina ho cercato di immaginare quale potesse essere il finale che, coerente con tutta la storia narrata, mi ha trovato disarmato e completamente fuori strada. I personaggi sono stati delineati nitidamente con comportamenti e descrizioni che ne costruivano il carattere e l'indole. La protagonista, Elena, da tenera e impaurita trentenne viene trasformata nell'eroina del racconto senza che me ne sia accorto prima di essere giunto alla fine. Come se me la fossi trovata davanti improvvisamente da cerbiatta, qual era all'inizio e poi leonessa a protezione del quartiere dove voleva vivere.
Descrizioni sempre misurate e mai noiose mi hanno portato per mano in luoghi fantastici in un'avventura da brivido.
Anziché elencare le persone che potrebbero essere interessate alla lettura di questo libro, penso che sia meglio indicare coloro i quali farebbero bene a leggerlo con parsimonia, una pagina per volta specialmente le persone che temono restare al buio da soli. Ogni singolo momento, ogni sentimento riporta fedelmente alla tensione che non va mai sciamando restando viva fino all'ultima pagina, fino all'ultima scena.
Complimenti a Maria Teresa Steri per una storia che mi ha tenuto col fiato sospeso fino alla fine.
Rosario, 22 aprile 2016 (Amazon)
Questo è stato il mio primo romanzo "esoterico" letto, quindi non ho granché termini di paragone per questo genere. Mi sembra ben orchestrato come scene, il lettore è incuriosito al punto giusto e continua a leggere per capire che cavolo è successo alla povera protagonista e che cosa c'è dentro al misterioso pozzo. Le descrizioni dei luoghi sono magari un po' lunghe, a volte scorrono fluide a volte ci si incespica (ma forse perché si ha fretta di scoprire che succede). Matteo l'ho odiato al primo sguardo, già alla lettura dell'estratto Kindle, prima dell'acquisto. Ci avrei messo un po' più passione tra Elena e Alessio, ma io sono più un lettore di romance e quindi di parte. Nel complesso, è stata una bella lettura.
Flymax, 12 maggio 2016 (Amazon)
Davvero un libro molto interessante e ben scritto, e che scorre per bene. Il co-protagonista è davvero pesante, e pensare che ci sono persone davvero come lui è terrificante. Complimenti anche per aver saputo "interpretarlo" al meglio.
Giorgia Leandri, 26 giugno 2016 (Facebook)
Cosa succede a chi mette piede nel tanto spaventoso Pozzo del Corvo? In un susseguirsi di immagini a tinte forti, di mari in tempesta e di suspance, l'autrice ha saputo costruire un thriller davvero coinvolgente, che mescola i tratti di un romanzo paranormale a  quelli di un poliziesco, in cui fino all'ultimo, il colpevole dei tremendi misfatti che circondano Elena Colombo e il Pozzo del Corvo, rimarrà ignoto.
Molto suggestiva la descrizione dei luoghi in cui la storia è ambientata, con particolare ricercatezza nel rimarcare i colori tipici del mare autunnale, che mi hanno fatto percepire davvero l'odore di salsedine, così come la descrizione dei protagonisti, tutti ben delineati.
Un thriller intrigante, che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all'ultimo, con una trama davvero originale e ben articolata. I miei complimenti all'autrice! (LEGGI TUTTO)
Mariangela, 12 agosto 2016 (Blog Italians do it better)
Bel romanzo dalla trama complessa e ben costruita, un giallo soprannaturale dove alla fine tutti i tasselli si incastrano alla perfezione. Mi è piaciuto molto: ambientazione suggestiva, mai banale, personaggi reali. Un'ottima lettura.
C. Romolo, 4 settembre 2016 (Amazon)
Di solito non leggo testi noir perché trovo che siano sempre poco piacevoli nel complesso, un po’ scontati (e alcuni lo sono davvero) e si crea difficilmente un legame coinvolgente con i personaggi. È arduo trovare un bravo scrittore di questo genere che non sia un autore americano navigato, soprattutto, nell’ambito del selfpublisher e che riesca a gestire storia e personaggi con abilità. L’autrice, in questo caso, è riuscita a mantenere la curiosità per tutte le pagine che compongono questo testo ed è riuscita a farmi apprezzare la storia e il modo in cui la narra.
Quello che mi ha attirato sopra ogni cosa è l’ambientazione e le sensazioni che ti lascia addosso attraverso la voce di alcuni personaggi.
Desideravo da tempo leggere di un libro che curasse questo aspetto all’interno del testo e mi è piaciuto particolarmente la presenza del mare, della sabbia, del periodo dell’anno in cui si svolgono i fatti. Periodo che mette ancora di più in risalto quegli elementi piacevoli che d’estate sono magari parte del nostro quotidiano e che a volte si desiderano rivivere nelle altre stagioni. Soprattutto quella invernale.
La storia, come accennavo, è un noir a tutti gli effetti. La componente esoterica è solo un piccolo elemento che spinge verso la curiosità e che lega in qualche modo i personaggi tra loro in un testo narrativo corale. Sì, corale, perché se inizialmente i personaggi possono sembrare molti, proseguendo la lettura si capisce che ognuno di loro ha un ruolo ben preciso e determinante che porterà allo scioglimento finale in cui tutti avranno avuto il proprio preciso ruolo e in cui, da lettore, ci si è ritrovati a proprio agio.
Consiglio questo romanzo a tutti quelli che hanno voglia di leggere un buon testo.
(LEGGI TUTTO)
Giovanni Venturi, 5 settembre 2016 (Blog Giovanni Venturi)
(...) Fino alla fine non c’è nessuna certezza e questo lo rende doppiamente apprezzabile.
Quel pizzico di esoterico, paranormale, l’ambientazione, il pozzo maledetto e le leggende legate a esso, fanno parte di un romanzo ben strutturato.
Si può notare anche una scrittura corretta, pulita, intelligente, senza sbavature. Ciò denota una certa attenzione, da parte dell’autrice, nel curare ogni dettaglio, espressione, virgola.
Per chi ama il genere, lo consiglio.
(LEGGI TUTTO)
Emme X, 24 settembre 2016 (Blog Il Rumore dei libri)
Ottima lettura nel periodo autunnale ed invernale. Scorrevole, avvincente ed ambientato in luogo misterioso riesce a catturare l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina.
Cliente Amazon, 24 ottobre 2016 (Amazon)
Ho scoperto questo libro tramite una catena di lettura su Anobii e devo dire che mi è piaciuto molto addentrarmi nella storia, che ho trovato originale, scritta davvero molto bene e ricca di colpi di scena. La protagonista, Elena, va a venire con il fidanzato Matteo (un soggetto pesantissimo, ma molto ben caratterizzato come tutti gli altri personaggi, del resto) nel un complesso residenziale di una piccola località di mare, che come scopriremo presto non le era del tutto estranea. Sarà solo l'inizio di una storia soprannaturale, nella quale il confine con il regno dei morti (o "copie", come originalmente vengono chiamati gli spiriti di questa storia - dei "bagliori nel buio", appunto) apparirà davvero molto sottile. La vicenda non lascia proprio tempo di annoiarsi perchè ci sono continue svolte sapientemente piazzate che ci porteranno a sospettare di diverse persone in maniera sicuramente verosimile, e alla fine, come un puzzle ben riuscito, tutti i pezzi andranno al loro posto. Ho trovato il finale anche molto poetico, quindi è sicuramente un libro che vi consiglio - perfetto per altro come lettura di Halloween che si avvicina - visto che è facilmente reperibile anche in ebook :)
Misia, 24 ottobre 2016 (Anobii)
Che a scriverlo sia la mano di una donna è chiaro. Raffinato e mai volgare. Che chi lo scrive sia anche brava lo si capisce dalle prime righe. Un bel romanzo in cui suspense e azione sono sapientemente dosate senza deludere. Leggerlo è un'esperienza curiosa perché per quanto il tema tocchi spesso il sovrannaturale non è mai davvero inverosimile. Un bel libro. Complimenti all'autrice.
Cliente Amazon, 19 novembre 2016 (Amazon)
È un gran bel libro, che cattura il lettore impedendogli di staccare gli occhi dalle pagine.
Primo elemento di pregio è la scrittura scorrevole ed elegante, ricca di descrizioni, versatile nel tratteggiare i diversi personaggi, nel mimare i loro modi di esprimersi, nel dipingere l'ambientazione.
Secondo aspetto da lodare è l'ambientazione: lo scenario marino rappresentato nell'autunno avanzato, i fortunali, le scogliere a picco, la natura brulla del promontorio e il Pozzo del Corvo rappresentano il perfetto fondale per la storia e contribuiscono già in sé a dare il "mood" del romanzo, prima ancora che sia accaduto qualcosa.
A quest'ambientazione fisica si aggiunge poi quella storica, con gli accenni alle leggende e alle sinistre vicende storiche avvenute intorno al Pozzo: il tutto è suggerito a pennellate, tramite i dialoghi dei personaggi oppure un estratto di un articolo, senza appesantire e conferendo densità all'atmosfera misteriosa che circonda il Pozzo.
Il terzo elemento che ho particolarmente apprezzato è il modo in cui è gestito l'intreccio. Due fili narrativi si affiancano e si incrociano, uno prettamente "giallo", l'altro sovrannaturale; entrambi sono gestiti assai bene, con flashback, rivelazioni inaspettate e poco alla volta di pezzi di verità, indizi ben disseminati lungo il percorso, colpi di scena; la tensione rimane alta, ma allo stesso tempo la narrazione procede con coerenza e, alla fine, tutti i tasselli vanno al loro posto. Il finale tira tutte le fila e fornisce al lettore tutte le risposte. Per quanto riguarda il lato sovrannaturale, è affrontato con originalità, senza cadere in schemi abusati e, allo stesso tempo, senza precipitare in stravaganze disorientanti.
Infine, una nota sui personaggi, sia quelli principali sia quelli minori, tutti ben caratterizzati nel loro modo di agire: nessuno è buttato lì per caso, tutti faranno la loro parte. E, se la psicologia della protagonista Elena è quella meglio scavata e messa a nudo, non per questo risultano meno interessanti gli altri personaggi, anche quelli apparentemente minori.
Ah, dimenticavo il titolo: "Bagliori nel buio" non è solo un titolo intrigante, ma è perfettamente aderente al romanzo.
Una chicca, il che dimostra che il talento non si trova solo nei grandi nomi e nelle grandi case editrici.
Monfreina, 15 dicembre 2016 (Anobii)
Una bella lettura,di quelle che ti tengono incollate alle sue pagine fino al finale è che ti lasciano sbalordita e appagata.
L'argomento trattato non è tra i più semplici da affrontare, il soprannaturale apre vie sconosciute che bisogna saper gestire al meglio per non rischiare di cadere nell'ovvio o peggio nel ridicolo. Se poi lo si accosta ad un mistero da risolvere con tanto di colpo di scena il quadro si completa da se...
Sere, 5 Febbraio 2017 (Anobii) 
Ho scelto di leggere ogni settimana un romanzo di un autore esordiente meritevole, e di recensirlo attraverso un video nella mia pagina Facebook.
La settimana scorsa ho selezionato Bagliori nel buio, di Maria Teresa Steri.
Il romanzo è un thriller paranormale, quindi un genere molto lontano dal mio gusto personale. Eppure… dopo poche pagine la storia ha fatto presa e ho iniziato a gustarmi appieno la vicenda di Elena.
Trovo che sia un romanzo molto ben scritto, con un’ottima cura per la creazione del mondo narrativo e per il messaggio che porta con sé.
Elena è una donna vittima di una scelta compiuta due anni prima l’inizio della storia, una scelta che condizione ancora pesantemente la sua vita, al punto tale da impedirle di riacquistare la serenità.
Grande appassionata di paranormale, Elena si iscrive a un forum dove conosce altre persone con i suoi stessi interessi.
Sarà proprio questa sua fiducia estrema a portarla ad incappare nell’incidente che la cambierà per sempre.
Il romanzo ha un messaggio molto forte, che riguarda le illusioni che ognuno di noi si crea per non affrontare le conseguenze della realtà.
Elena è una donna che crede ai fantasmi, e qui casca nella prima illusione; ed è una donna che crede nell’amore di un uomo conosciuto attraverso un forum, che le rovinerà per sempre la vita e che la porterà in una spirale tale di depressione e scarsa stima di sé da farsi abbindolare da un altro uomo ancora, uno che punta alle sue debolezze per sentirsi migliore.
La trama è ben strutturata e la componente psicologica è ben modulata in tutte le pagine del romanzo.
Stefania Crepaldi, 12 Febbraio (Goodreads)
Devo partire, per la mia analisi, da una confessione: il genere noir con elementi soprannaturali non è fra i miei prediletti. Ho sempre ritenuto una forzatura il racconto di spettri, di ombre percepite dal mondo dei vivi come pericolose, insomma, dopo aver amato Poe e Lovecraft in maniera viscerale, non ho più cercato altrove quelle suggestioni, preferendone altre e guardandole col sospetto con il quale consideri un genere difficilissimo da restituire in quelle atmosfere che gli autori cardine hanno saputo creare. Quindi sono partita prudente e sono rimasta prudente nella mia lettura.
Se ho amato la protagonista di questo romanzo, Elena, non saprei dire, perché per un buon tratto non mi è risultata particolarmente simpatica. Però c'è da dire che nel suo interagire con i diversi altri personaggi del romanzo, man mano si è svelata ed è stato inevitabile "tifare per lei". Ne è uscita una ragazza che al momento opportuno si è mostrata desiderosa e capace di affrontare le sue paure, quello che era rimasto sospeso in lei, perché in fondo quello che accade sul finale non è che il termine di un viaggio che lei compie interiormente. In questo si rivela buona parte della sensibilità di Maria Teresa Steri, la tipica sensibilità della scrittrice, che non si risparmia nello scandagliare l'anima di Elena. (LEGGI TUTTO)
Luz, 16 Febbraio (Io, la scrittura e Chaplin)
Mi è piaciuta subito Elena, la protagonista di questo romanzo che ci giuda in uno degli aspetti più interessanti del paranormale, il rapporto con l'aldilà. Elena è una donna apparentemente fragile ma alla costante ricerca di una verità che la riguarda da vicino. Prigioniera della sua relazione, fugge altrove, attratta da bagliori che da sensi di colpa si rivelano capaci di farle scoprire parti di se stessa che non conosceva.
Splendida la location scelta per ambientare questa storia, ben descritta tanto da farcela sembrare vera.
Una narrazione fluida che ci accompagna laggiù, al fondo del pozzo dove il bagliore lascia intravedere la verità
Cliente Amazon, 22 Febbraio 2017
Ci sono romanzi che, seppur pubblicati in proprio, non hanno niente da invidiare a quelli di scrittori affermati. Succede di rado, è vero, per questo quando se ne incontra uno si rimane piacevolmente colpiti. A tal proposito, vorrei segnalare Bagliori nel buio di Maria Teresa Steri, autrice nata a Gaeta  nel 1969. L’opera, che ha visto la stampa nel 2015, potrebbe essere definita come un thriller che apporta sfumature “noir”, sconfinando nel campo del paranormale. Un’accoppiata che si rivela vincente, poiché evita la banalità e dona alla trama un giusto ritmo, fatto di colpi di scena e, ciliegina sulla torta, un finale spiazzante. (LEGGI TUTTO)
Cristina Biolcati, 7 Marzo 2017 (Nuove pagine)
Sono passati due anni da un incontro fra utenti di un forum sul paranormale in cui un uomo ha perso la vita e Elena, indirettamente responsabile, non riesce a superare l'accaduto. La sua vita è cambiata, ha perso il lavoro e si ritrova ingabbiata in una difficile relazione finché una cartolina la spinge a trasferirsi alla baia di Clito, fulcro del tragico evento. Elena comincerà così a gettar luce sull'intrigo che lega lei e gli altri alla baia e al defunto, fino a dover affrontare le sue paure e le sue fragilità mostrando la sua tenacia.
Maria Teresa Steri ha scritto un noir formidabile caratterizzato da una tensione ben dosata, una tensione che ti stringe, allenta la presa, ma non ti lascia mai andare perché le rivelazioni sull'evento di due anni prima si alternano al presente in modo naturale creando una sorta di sottofondo, una melodia che nei momenti di picco si fa imponente, pressante, incalzante ma non sgradita. L'autrice ha dotato i personaggi di una forte personalità, anche dal punto di vista psicologico, infatti alterna il punto di vista per delinearli meglio e calare il lettore nei loro panni. Tutto ciò inoltre pone le basi per i colpi di scena che portano la storia ad essere una piacevole lettura. Il libro per me è eccezionale, lo consiglio vivamente.
Renato Mite, 25 Marzo 2017 (Goodreads)
In Bagliori nel buio, Maria Teresa Steri dimostra di possedere uno stile narrativo maturo e ben calibrato. Il lettore viene coinvolto da subito nelle vicende di Elena Colombo, grazie a un sapiente dire e non dire. L’autrice riesce molto bene in quella particolare tecnica di matrice americana per cui il mistero, legato all’evento che ha sconvolto la vita della protagonista, si rivela  un poco alla volta, senza forzature. L’ottima caratterizzazione dei personaggi, la scelta perfetta del luogo che fa da scenario alla storia, la trama serrata,  i colpi di scena che ribaltano ogni previsione, ne fanno una lettura molto godibile. (LEGGI TUTTO)
Rosalia Pucci, 23 Marzo 2017 (Scrivere la vita) 
L’autrice definisce il suo romanzo un fantasy e un horror, e lo è, perché la teoria che lo regge, ovvero che il corpo una volta perito possa lasciare una traccia energetica dietro di sé, appunto una “copia” di se stesso, è non solo affascinante ma anche fantastica e assolutamente verosimile, caratteristiche che un buon horror deve avere.
Ma in realtà ciò che mi ha colpito di più di questa bella storia è il percorso che la protagonista compie per calarsi dentro se stessa. Il Pozzo del Corvo e la discesa dentro le sue voragini è in realtà ricerca dentro se stessi, magari per indagare il mostro che è in noi. Non più solo horror ma romanzo di formazione in cui avviene la presa di coscienza e, solo dopo, il cambiamento.  Affascinante la trattazione del tema dell’immortalità dell’anima e dell’amore. Un amore che Elena non “merita” se non alla fine del romanzo, quando scopre nella semplicità di un ragazzo il suo destino. (LEGGI TUTTO)
Elena Ferro, 2 Aprile 2017 (Volpi che camminano sul ghiaccio)
In questo libro, un noir dove la vita così come la conosciamo noi viaggia a stretto contatto con il soprannaturale, la lettura scivola via che è un piacere. La trama coinvolge e il colpo di scena finale lascia senza parole. I personaggi sono decisamente così ben delineati da parere reali. L’ambientazione è da favola. Lo stile di scrittura è di quello che ammicca al lettore e non gli lascia distogliere gli occhi dalla pagina. Bisogna sapere.. scoprire cosa ci riservano le pagine successive. (LEGGI TUTTO)
Patricia Moll, 16 Giugno 2017 (Myrtilla's house)
Lo stile è fluido e scorrevole (molto simile al mio, devo dire) e il lessico è ricco ma mai ostentato. La trama è molto avvincente - dall'inizio alla fine, senza cali di tensione - tanto da tenere incollato alla lettura persino un razionalista come me, che non crede ai fenomeni paranormali ;) Brava collega, ottimo lavoro!
Stefano, 23 Novembre 2017 (Amazon)

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