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9 motivi per NON leggere i miei romanzi


Mentre scrivo il capitolo finale del terzo romanzo e gioisco perché finalmente ho trovato anche un titolo che mi soddisfi, ho pensato di darmi da sola la zappa sui piedi e proporvi un elenco di valide ragioni per tenervi alla larga dai miei libri.

1) Sono molto lunghi

Se amate le storie mordi e fuggi, i racconti o i romanzi brevi da leggiucchiare sotto l'ombrellone, i miei libri non fanno per voi: il primo era di quasi duecento pagine, il secondo quasi quattrocento, questo terzo sta conteggiando cinquecento pagine. La tendenza parla chiaro. Sappiate che amo le descrizioni e che mi soffermo su tutto quello che ritengo importante. Rinunciate, se vi spaventano i volumi spessi.

2) Ci sono tanti personaggi

Se avete scarsa memoria, non vi ricordate chi è e cosa fa Tizio o Caio, vi perdete i pezzi per strada o preferite identificarvi in un solo protagonista, temo proprio che nessuna delle mie storie faccia al caso vostro, perché a me piace guardare le situazioni da varie prospettive. Ed è bene sapere che di ogni personaggio vi racconterò vita, morte e miracoli.

3) Le trame sono complicate

Se vi viene facilmente il mal di testa quando la trama fa avanti e indietro nel tempo, se vi distraete facilmente e avreste bisogno di una mappa per raccapezzarvi quando l'intreccio si ripiega su se stesso, forse è meglio che lasciate perdere. Con il terzo romanzo c'è la seria possibilità che vi venga una bella emicrania perché abbraccia un arco di circa cinquant'anni. Io stessa ho dovuto farmi un prospetto per capirci qualcosa.

4) C'è una bella dose di soprannaturale

Se credete che la realtà sia tutta qui, se siete fermi materialisti e non siete disposti a mettere in discussione ciò che sapete, allora è bene sapere che nei miei romanzi c'è una forte componente paranormale che potrebbe renderveli indigesti. Se non siete disponibili a dubitare almeno un po' di ciò che vi circonda e vi fate inquietare facilmente da misteri e occulto, meglio lasciar perdere.

5) I protagonisti non sono simpatici eroi

I miei personaggi principali non brillano per audacia, simpatia, fascino. Non sono né eroi né santi, per lo più si fanno paralizzare dalla paura, mentono a tutto spiano, conducono vite segrete, tradiscono, sbagliano scelte di vita, spesso indulgono in stati d'animo morbosi. Qualcuno è pure un assassino o è disposto a scendere a compromessi con la morale per il proprio tornaconto. Se doveste incontrarli per strada, cambiereste probabilmente direzione.

6) Non ci sono scene di sesso spinto

Se amate le varie sfumature di grigi e affini e per voi la lettura equivale a sbirciare nel buco della serratura di una camera da letto, avete sbagliato libri perché nelle mie storie non troverete scene di sesso di questo tipo. Al massimo accompagno i miei personaggi sulla soglia, poi li lascio fare le loro cose da soli.

7) Ci scappa spesso il morto

Oltre agli elementi esoterici, in quello che scrivo non mancano mai aspetti giallo/neri. Dunque, se questa tipologia di storie non ti fa dormire la notte o non ti suscita alcuna emozione, meglio lasciar perdere.

8) Non c'è il filtro dell'editore

Da alcuni anni a questa parte ho smesso di inviare manoscritti agli editori, per molteplici ragioni, e per pubblicare ho scelto la via del self publishing. Perciò, se ritieni che un libro non vale niente a meno che non abbia la convalida di una casa editrice (fosse pure il più moscerino tra gli editori), è giusto che tu sappia che ciò che pubblico non è passato per alcun beneplacito editoriale.

9) Non è detto che io ricambi la lettura

Ultima ragione, ma non meno importante. Non comprate o leggete i miei libri nella speranza che un giorno io legga o recensisca i vostri, perché potreste rimanere fortemente delusi. Dovete sapere che ho ancora romanzi acquistati nel 2015 mai aperti, mai passati neppure sul lettore. Ho una tale quantità di roba da leggere che potrei non ricambiare mai il favore. E ho gusti anche parecchio difficili.

Sperando di avervi sufficientemente dissuasi, che ne dite di raccontarmi perché qualcuno NON dovrebbe leggere i vostri libri?

Commenti

  1. Perche' non ho ancora scritto nessun libro :D

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    1. Validissima ragione :D Rimandiamo la domanda, allora, a quando sarà pronto il tuo primo libro.

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  2. Nove motivi per leggerlo direi, invece. Ma sull'ultimo ho ceduto, spiazzata. Non avevo ragionato sulla lettura di scambio, che in realtà elimina e rovina la fase personale che dovrebbe caratterizzare la scelta.
    No, no, sono sempre più curiosa di leggere il tuo nuovo libro dalla trama fitta, intricata, densa di personaggi e piena di mistero...
    Per quanto mi riguarda, non si dovrebbe leggere il mio neonato libro se spaventano le donne, se i libroni sono indigesti, se ragionare a più livelli è fatica e se come nel tuo caso non si crede alla magia sottile della vita.

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    1. Interessante il discorso del ragionare a più livelli!
      Sull'ultimo punto, sì è proprio come dici: la lettura di scambio è un pessimo modo per rapportarsi a un libro, proprio perché ha più il sapore del dovere che del piacere. Quindi non vorrei proprio che qualcuno puntasse su quello nel leggere qualcosa di mio. E io voglio fare altrettanto, per conservare il gusto della scelta.

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  3. 200 pagine per me è un romanzo breve, non lo considero lungo.

    Sicura che sia necessario raccontare tutto di tutti i personaggi?

    Sono materialista, ma non mi dispiace il paranormale. Dipende poi dalle situazioni descritte :)

    Le scene di sesso non le ho sopportate nei libri come nei film. Non servono assolutamente a nulla, eccetto che nelle storie erotiche e pornografiche.

    Ci scappa il morto? A me piace ammazzare i personaggi :D

    Filtro: il filtro è l'autore che deve crearlo, con un buon editor.

    Io ancora romanzi acquistati decenni fa ancora da leggere. Ho letto da poco Martin Eden che mi fu regalato nel 1980, credo.

    La lettura non va mai ricambiata, a meno di non essere in un gruppo di lettori beta.

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    1. Sì, 200 pagine sono nella media, dopo sono andata aumentando, spero per il prossimo di ridimensionare un po'.
      Sul paranormale forse non è tanto una questione di materialismo quanto di larghezza di vedute. Ci sono atei con molta più apertura mentale dei credenti, per mia esperienza.
      Se è necessario raccontare di tutti i personaggi? No, non tutti, solo quelli che contribuiscono alla storia :) E a volte sono tanti...

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  4. Il post mi è piaciuto tanto che penso che lo farò anch'io. E credo serva anche allo scopo di incuriosire il lettore, molto di più che "9 motivi per..."

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    1. Allora aspetto il tuo post, sono molto curiosa di scoprire il tuo punto di vista!

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  5. :-D Post originalissimo.
    Di motivi per non leggere i miei libri ne potrei fornire anche più di nove, sebbene in alcuni casi contrari ai tuoi, tipo: i romanzi sono molto brevi, un centinaio di pagine circa, non aspettatevi letture lunghissime; la storia è sempre incentrata sul protagonista, non ci sono tanti personaggi.
    Ho pienamente in comune con te i punti 5, 8 e 9, e in fondo anche il 6 (il sesso spinto compare in uno solo dei miei ebook, negli altri preferisco che il sesso sia più immaginato che descritto).

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    1. Tutto è relativo, insomma. Se non altro siamo coerenti con noi stessi :)

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  6. Il tuo secondo romanzo era di quasi 400 pagine? non me ne sono accorta, già questo è positivo, di solito se di un libro controllo quante pagine mancano alla fine vuol dire che mi annoia leggerlo. Per i morti ammazzati nel mio thriller ne faccio morire parecchi, quindi come vedi siamo in sintonia e anche i miei personaggi sono sempre piuttosto imperfetti o al limite eroi per caso ;-)
    Mi sa proprio che lo leggerò...

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    1. Non arriva a 400, anche se per qualche oscuro motivo Amazon segnalava 380 pagine appena pubblicato, mentre ora circa 360. Misteri...
      Direi che nei thriller di morti ce ne devono essere per forza :) Il tuo è nella mia lista di lettura che, ahimè, è così lunga che ancora devo leggere quello precedente... confido molto nell'estate :)

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  7. Davvero Bagliori nel buio era di 400 pagine? Vedi che a leggere dal cellulare non me ne sono accorta!! :D
    Questo post comunque è fantastico! Considerato che il post che ho letto prima di questo, in altro blog, sparlava male, e a vanvera, di un neo pubblicato, è un'ottima strategia mettere subito in chiaro questi punti! ;)

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    1. Eh sì, meglio mettere subito in chiaro le cose, almeno i lettori sanno cosa aspettarsi :) Se solo penso che una lettrice per il mio primo romanzo è rimasta mezza scandalizzata dall'argomento reincarnazione... dico ma compri a scatola chiusa?!

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  8. I primi otto non sono motivi essenziali per non leggerti. Il nono li rende invece superflui per leggerti.

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    1. Basta l'ultimo dici? Suppongo che per molti possa essere così :)

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  9. Numeri 4 e 6. Sarà mio. Ormai sembra che se non ci butti dentro del sesso, il libro sarà uno schifo. Ecco, io sono una lettrice all'antica: a me del libro piacciono la storia, la trama, i personaggi e la loro evoluzione. A me un libro deve emozionare. Se voglio un libro che descriva esclusivamente scene di puro sesso, mi vado a comprare il Kamasutra.
    Ah, non sopporto i libri corti. Voglio una lettura che sia corposa, che ti ammazzi proprio. Sì, sono anche un po' masochista.
    Fai sapere quando lo pubblichi!

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    1. Ciao Silvia, benvenuta! Beh, allora ho già una potenziale lettrice per il prossimo romanzo :) Spero che possa uscire verso ottobre, se tutto va bene. Condivido comunque i tuoi pensieri, soprattutto il fatto che emozionarsi nella lettura è fondamentale.

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    2. Guarda, il Kamasutra (quello di Vatsiayana) l'ho letto a suo tempo: non leggerlo! E' di una pallosità pazzeeeeesca!
      Assolutamente non all'altezza della sua fama.

      ciao

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  10. Una bella idea per un post controcorrente!

    Per le motivazioni fino alla 5, la risposta è: non preoccuparti! Se ho retto "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" posso reggere tutto! :D
    Le scene di sesso gratuite invece erano il difetto principale che ho trovato nei libri (e serie TV) sopra citati, quindi non ne sentirò la mancanza.
    E non ho niente di mio da farti leggere, quindi anche la 9 con me non vale.

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    1. ^_^ Ne sono felice!
      Il sesso gratuito non lo capisco neanche io. A volte nelle serie tv e nei romanzi si capisce subito quando c'è una forzatura in questo senso, al punto da interrompere la suspense. Ma i gusti sono gusti...

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  11. Il tuo post è delizioso Maria Teresa. Nove motivi per leggerli eccome. Io non vedo l'ora! Quando pubblicherò, se mai accadrà, scriverò anch'io un post del genere.

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    1. Grazie Rosalia. Ma sì che pubblicherai! E allora scopriremo dei motivi per non leggerti, ma dubito che ce ne siano ;)

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  12. Hai avuto una bella e originale idea!

    Per quanto riguarda il punto 1, direi: benvenuta, visto che ormai non scrivo romanzi che si sviluppino su meno di quattrocento pagine. Cerco di contenermi, ma ormai i miei libri sono diventati bulimici.

    Sul punto 2. sfondi una porta aperta, ormai c'è un sovraffollamento sebbene nei miei ultimi ci sia una "rosa" di personaggi fissi e quelli di contorno che cambiano.

    Sugli altri punti mi trovi allineata, e il punto 9. è una sacrosanta verità che hai fatto bene a ricordare. Invece per il 6. sono più possibilista, o almeno si vedrà sul Libro III del ciclo crociato dove, come si dice durante le feste, "arrivano le ragazze". ;)

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    1. Mi sa che sovraffollamento e numero di pagine vadano di pari passo. Io però da a questo punto di vista spero di fare dei passi indietro nei prossimi libri (se mai ci saranno) perché i romanzoni richiedono davvero un sacco di tempo tra scrittura e revisione.

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  13. Grazie! Come il proverbio "uomo avvisato... a bene anche per "lettore avvisato...

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    1. Esatto, è bene che il lettore sappia a cosa va incontro :)

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  14. Dal punto 1 al punto 6, idem con patate, sarà per questo che i tuoi libri mi piacciono tanto.
    Dovrò però dimenticarmi questi concetti, se parteciperò al meme, perché il rischio di scrivere un post uguale è molto alto. :-D

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    1. Vedrai che se partecipi verranno fuori cose diverse :) Comunque, spero che anche questo romanzo ti piaccia, visto la strana piega che ha preso...
      (Chissà poi perché si dice "idem con patate?!)

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  15. Il mio esordio conta 538 e più pagine qualcuno potrebbe svenire vedendolo? Particolari dettagliati, descrizioni minuziose e un bel po' di attualità fanno da cornice alla storia con puntate nel mio meraviglioso Sud. Leggerlo sarà un faticaccia, te lo assicuro.
    Bella provocazione. Come al solito sai mantenere sempre vivo l'interesse sul tuo blog. Complimenti
    Grazie
    Rosario

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    1. Grazie a te! Eh sì qualcuno potrebbe svenire :D Ma ci sono per fortuna anche gli amanti dei volumi spessi. Io per esempio preferisco tante pagine rispetto ai romanzi striminziti, anzi non capisco come si possa pubblicare storie di 50 pagine e definirle romanzi.

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  16. gierre13 - giancarlo6 luglio 2017 14:12

    Aiuto ! Mi sento profondamente scosso da queste intimidazioni ! Scherzo ... alcuni dei motivi da te citati sono invece, all'opposto, valide ragioni per leggerli i tuoi romanzi.
    Dissento solo sulla lunghezza. Ebbene sì, io preferisco i libri che non superino le 200 pagine che è un limite tassativo per me.
    Per quanto riguarda i motivi per leggere i miei romanzi ne cito due. Uno per non leggerli e l'altro, altrettanto valido per leggerli.
    Ho scritto storie che parlano del quotidiano, questo è un motivo per non leggere ciò che scrivo.
    E il motivo per leggerli ? E' lo stesso, ovvero che le mie storie parlano del quotidiano. A volte nella vita quotidiana si nascondono storie e romanzi fantastici.

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    1. La quotidianità può diventare interessante, in fondo tutto dipende da come la si presenta. E poi è anche una questione di gusti, c'è chi ama evadere dalla realtà con storie straordinarie e chi preferisce immergersi in situazioni che conosce bene.
      Curioso che tu abbia il limite di 200 pagine... Immagino valga anche per la scrittura,

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  17. Io non amo le letture lunghe, ma ho letto il tuo libro con disinvoltura e altri molto impegnativi in termini di pagine mi sono piaciuti: diciamo che sono solo prevenuta.
    Molti personaggi e storie complesse, che ben vengano. Soprannaturale e morti mi tengono un po' alla larga perché non rientrano nel mio genere preferito, tranne poi scoprire che sono belle storie. Sesso, non indispensabile. Do ut des: giammai.

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    1. Cerco di non essere prevenuta neppure io, ma di fatto ci sono temi che proprio mi tengono lontana e con i quali faccio fatica. Però al di là dei gusti, mi sembra che conti molto il modo di raccontare. Devo dire che il numero di pagine che è venuto fuori in questo mio ultimo romanzo mi preoccupa parecchio...

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    2. Silvana Amadeo7 luglio 2017 17:31

      Bello lo stile un po' volutamente provocatorio di questo post.
      Quanto a me, mi cattura l'elemento sovrannaturale
      anche se ai confini con il macabro.
      Quanto alla molteplicità di personaggi e agli intrecci complessi posso perdermi, a meno che non sia proprio avvinta dallo scritto.

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    3. Grazie Silvana! Sai, riguardo alla complessità della trama e ai tanti personaggi, è un aspetto su cui mi piacerebbe lavorare per i prossimi romanzi, ovvero vorrei sforzarmi di semplificare. Sto pensando (almeno per quest'ultima storia) che potrebbero davvero mettere in difficoltà chi legge, cosa che proprio non vorrei.

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  18. I tuoi punti... respingenti sono attraenti per me. :) Per quanto riguarda me stessa, cito due tipi di lettori che credo non andrebbero d'accordo con le mie storie: 1) chi ama le tinte cupe e i personaggi "cattivi"; 2) chi ama l'attualità e il realismo, perché per me la realtà è fantasy anche quando non lo è. :)

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    1. Il tuo secondo punto mi piace molto, in effetti anche io non amo molto le storie troppo imbevute di attualità o realismo. Sarà una questione di visione del mondo o semplicemente che la lettura dovrebbe essere soprattutto uno svago (per lo meno la narrativa).

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  19. Ottimi motivi per leggerti. L'ultimo punto è il più geniale. ;)

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    1. Grazie Tiziana! L'ultimo punto è importante per me, perché l'ultima cosa che vorrei è che qualcuno mi leggesse per un secondo fine o per un senso del dovere. Sono cose che rovinano la lettura e quindi principi che mi ripropongo anche io.

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  20. I 9 punti (come scritto in altri commenti) attirano più che respingere. È da un po' di tempo che leggo il blog e vorrei leggere anche uno dei tuoi libri. Quale mi consiglieresti? Di quale sei più soddisfatta?
    Aggiungo che mi piacciono le storie complicate e gli aspetti giallo/neri.

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    1. Grazie per il tuo interesse e benvenuto/a!
      Attualmente l'unico mio libro in vendita è il secondo (Bagliori nel buio), il terzo dovrebbe uscire dopo l'estate, mentre per il primo (attualmente fuori catalogo) ho in mente una seconda edizione totalmente rinnovata quindi ci sarà da aspettare.
      Di quale sono più soddisfatta? Beh, forse proprio di quello che sto completando in questi giorni. Mi è costato tanto tempo e fatica ma credo (spero...) ne valesse la pena. Ciao :)

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  21. 1) Sono molto lunghi
    La lunghezza non fa alcuna differenza: amo leggere sia libricini sia mattoni (in senso fisico).
    2) Ci sono tanti personaggi
    Nessun problema: rendono più ricca e realistica la storia.
    3) Le trame sono complicate
    Meglio! L'importante non siano noiose.
    4) C'è una bella dose di soprannaturale
    L'ho scoperto con il tuo romanzo e non mi è affatto dispiaciuto.
    5) I protagonisti non sono simpatici eroi
    Finalmente!
    6) Non ci sono scene di sesso spinto
    Mi sono sempre chiesta a cosa servano all'interno di una storia se non a soddisfare il gusto voyeuristico del lettore (e allora vada a leggersi direttamente romanzi erotici).
    7) Ci scappa spesso il morto
    Meglio lui che io! Ah!Ah!Ah! No, seriamente, anche qui se serve alla storia nulla da dire.
    8) Non c'è il filtro dell'editore
    Ma davvero sono così necessari? Qualità e schifezze si trovano sia con l'editore sia senza. Da lettrice non vedo alcuna differenza.
    9) Non è detto che io ricambi la lettura
    GIUSTISSIMO e fai bene.

    Motivi per non leggere i miei? Forse ti rubo l'idea e ne faccio un post sul blog. ;-)

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    1. Aspetto il tuo post con curiosità! E intanto grazie per avermi rincuorata, soprattutto sul punto 8 che resta quello più spinoso per tanti, secondo me.

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  22. Nove motivi per leggerti in realtà. Io scrivo poesie perché non leggerle? Parlano di tematiche sociali, di cui non si vuol sentire parlare, perché non parlano di sole, cuore ed amore, perché ti lasciano sempre quel retrogusto amaro che deriva dal pensare a cosa hai letto...

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    1. Ciao Daniele, scusa se ti rispondo solo ora e benvenuto sul mio blog. Capisco bene quello che dici, le tematiche impegnate o che comunque costringono a pensare risultano a molti indigeste. E la poesia non è purtroppo una forma di moda ai tempi d'oggi. Spero comunque che troverai il modo per farti ascoltare e per esprimere quello che senti, è questo che conta in fondo. Ciao :)

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