Passa ai contenuti principali

5 motivi per non smettere di scrivere quando non ne hai voglia

L'estate mette sempre a dura prova la mia passione per la scrittura. Sarà il caldo o più probabilmente l'atmosfera generale a rendermi apatica e poco ispirata, ma a un certo punto della stagione finisco sempre per mollare, per poi riprendere con grande fatica in autunno.
Certo, in fondo una sana pausa dalle solite attività non può che far bene. Eppure ho sperimentato che quella che sembra un'innocente sosta diventa poi uno stallo vero e proprio.
E così quest'anno ho deciso di (provare a) non cedere alla tentazione di fermarmi, per questi motivi:
Non perdere l’abitudine alla scrittura

Negli ultimi mesi ho imparato ad apprezzare un certo rigore nello scrivere. Coltivare l’abitudine a scrivere significa allenarsi tutti i giorni in questa attività, che si abbia voglia o meno, a prescindere dai momenti di ispirazione. Quando proprio non gira e non riesco a creare niente di nuovo, mi dedico alla revisione di quello che ho scritto. Fermarsi per un po’ può sembrare allettante, ma ha il costo di disabituarsi, di perdere soprattutto la pratica mentale.

Non perdere il filo della storia

Sospendere per un po’ la scrittura di un romanzo era una cosa che un tempo facevo senza pormi troppi problemi. O per ragioni di poco tempo o perché mi lasciavo andare con mille scuse. Questo comportava che ogni volta che mi rimettevo sulla storia dovevo rileggere tutto daccapo, riacquistare una certa familirità con gli eventi, riprendere il controllo della trama, ritrovare il giusto ritmo. Senza di fatto nessun vantaggio, perché la pausa non portava nessuna idea nuova.

Non perdere l’intimità con i personaggi

C’è un certo legame tra chi scrive e i protagonisti della storia, una confidenza che deriva da una profonda conoscenza e che comporta la capacità di prevedere il loro comportamento e le loro mosse. Uno scrittore si affeziona alle sue creature ed è così che dà loro una vita. Se però passa molto tempo, questa intimità si affievolisce o si interrompe, così come accade con gli amici che non si frequentano. E’ un rapporto che va coltivato, e questa è una buona ragione per non smettere di occuparsi dei personaggi delle storia che stiamo scrivendo!

Sfruttare il tempo in più

Se siamo in ferie, perché sprecare l’occasione di scrivere di più rispetto alle incombenze solite? Il tempo in più non andrebbe usato proprio per fare ciò che ci piace? Non a caso ho scritto il mio primissimo romanzo dopo aver finito gli esami di maturità (secoli fa…).

Sfruttare le occasioni per accogliere nuove impressioni

Le vacanze di solito coincidono con viaggi, luoghi da visitare, contatti con persone diverse dal solito. È l’occasione giusta per ampliare gli orizzonti e conoscere cose nuove, farci venire nuove idee, lasciarci ispirare da realtà con le quali non siamo abituati a relazionarci. Tutto ottimo materiale per i nostri scritti. Anche se le vacanze non ci permettono di scrivere nel modo solito davanti a un pc, possiamo comunque prendere appunti per non lasciarci sfuggire nulla…

Insomma, mi sono data queste cinque ragioni per non smettere di scrivere alcune settimane fa, quando ero tentata di mandare in vacanza il mio romanzo. E finora ho tenuto fede ai buoni propositi. Vedremo quando le temperature continueranno a crescere, se sarà ancora così… :)

Capita anche a voi di veder calare la voglia di scrivere con il salire della temperatura? E in tal caso, interrompete le vostre attività creative?

Anima di carta


Leggi anche:
- Le 7 mie migliori scuse per non scrivere
- Le qualità che uno scrittore dovrebbe avere (secondo me)

Commenti

  1. Ciao "anima" mi sono imbattuta e iscritta al tuo blog tempo fa in cerca di info perchè volevo iniziare a scrivere un romanzo, ma poi mille idee e diecimila dubbi, il cosìdetto blocco dello scrittore (presentatosi un pò in anticipo ;P)e alla fine ho rinunciato! Ma mi piace leggerti, i tuoi consigli e le tue riflessioni arricchiscono il mio bagaglio culturale e chissà forse un giorno riprenderò quelle pagine e quelle idee facendo tesoro delle tue parole, nel frattempo mi dedico alla mia passione culinaria, sai devo pur mangiare ;) se ti va passa a dare un'occhiata! Ciao e grazie per tutte le dritte che condividi con noi!

    RispondiElimina
  2. non ho mai avuto grossi problemi di regolarità nello scrivere. Il problema più grosso è la revisione: la odio con tutto me stesso.
    Sarà il caldo, sarà che non mi sento mai pronto per riscrivere qualcosa senza fargli perdere la freschezza della prima stesura ma... è un anno ormai che son bloccato all'editing del capitolo tre. E non riesco a schiodarmi da lì.

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Mi scuso con voi per l'enorme ritardo con cui rispondo ai vostri commenti, purtroppo la realtà ha trovato il modo per porsi tra me e buoni propositi e riesco a collegarmi solo ora!

    @Veronica: ti ringrazio per quello che dici e spero davvero e ti ritorni prima o poi la voglia di mettere mano al tuo romanzo. Nella scrittura ci sono alti e bassi, ma non bisogna farsi mai dominare dai famigerati blocchi!

    @Alessandro: Sarebbe interessante approfondire i motivi di questa tua resistenza alla revisione. Io vedo la revisione come una sorta di limatatura più che di riscrittura, che in effetti è un'operazione molto più impegnativa. Ti auguro cmq di ritrovare presto un po' di entusiasmo per migliorare la tua "creatura", sarebbe un peccato dopo tanto lavoro abbandonarla a se stessa, no? :)

    RispondiElimina
  5. ciao! sono pienamente d'accordo con te. a me capita a volte con la lettura .. stesso problema! =)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una specie di "blocco del lettore"? A me è capitato alcuni anni fa: non riuscivo a trovare nulla di interessante e per un po' sono stata lontana dai libri. Per fortuna la crisi poi è passata e ho ripreso a divorarli :)

      Elimina
  6. E per non smettere di scrivere quando non ne hai voglia dovresti aggiungere, a mio parere, una sesta motivazione:
    mantenere un contatto diretto con il cielo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema a volte è proprio quello: ci si sente troppo immersi nella quotidianità per far emergere qualcosa da scrivere. A dirla come fai tu, a volte siamo staccati da quel contatto con il cielo.

      Elimina

Posta un commento

Ogni contributo è prezioso, non dimenticarti di lasciare la tua opinione dopo la lettura.
Se commenti per la prima volta, ti consiglio di:
1) accedere all'account con cui vuoi firmarti
2) ricaricare la pagina
3) solo allora inserire il commento.
Se vuoi ricevere una notifica per e-mail con le risposte, metti la spunta su "inviami notifiche".
(Ti prego di non inserire link o indirizzi e-mail, altrimenti sarò costretta a rimuovere il commento. Grazie!)