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Come un dio immortale - I commenti dei lettori

In questa pagina ho raccolto tutti i commenti e le recensioni al mio romanzo Come un dio immortale. Se vuoi lasciarmi anche tu la tua opinione, puoi scriverla qui nello spazio commenti o su Amazon. Grazie! 
Un libro che non ha smesso di sorprendermi neppure dopo averlo terminato, mi è rimasto infatti addosso il mondo tanto sapientemente evocato. Un romanzo avventuroso e avvincente che merita tutte e cinque le stelle a disposizione. È il secondo libro che leggo della medesima autrice, ho riconosciuto la mano elegante, apprezzato la narrazione fluida e il mondo esoterico di cui sono rimasta ammantata. Una conferma.
Una lettura piacevole e avvolgente che mi è stato difficile interrompere. 552 pagine che scorrono davvero veloci e vorresti non finissero mai. Consigliatissimo.
Nadia Banaudi, 17 novembre 2017 (Amazon)
Libro consigliatissimo a tutti quelli che amano la suspense, gli intrighi ben congegnati e i misteri con risvolti soprannaturali. Mi ha preso molto, tanto che faticavo a smettere di leggere e l'ho finito in meno di una settimana. Se lo acquistate, non ve ne pentirete: la storia di Flavio e Lyra conquisterà sicuramente anche voi!
Elisa Elena Carollo, 23 novembre 2017 (Goodreads)
Già dalle prime pagine di questo bellissimo romanzo dall’ampio respiro, emergono e collidono due mondi opposti: da una parte quello di Milena impegnata nei preparativi del suo matrimonio, dall’altra quello del fidanzato Flavio che non riesce a nascondere il fastidio per le inevitabili seccature dell’organizzazione. La tensione tra i due è evidente: nel salotto della futura sposa, una versione moderna del Salotto di Nonna Speranza pieno com’è di ninnoli e addirittura fornito di una gabbietta per gli Inseparabili che con le loro strida rendono evidente e concreto il nervosismo che aleggia nell’aria, Flavio avverte un misto di noia e di nausea per quella che teme sarà la sua prigione e per la vita ordinaria che la sua fidanzata sembra desiderare e addirittura incarnare. In realtà la personalità di Milena non è così lineare come Flavio suppone, perché nel suo passato c’è una colpa oscura che la tormenta. Insospettita dal comportamento di Flavio che si nega agli appuntamenti, che è reticente, sfuggente, misterioso, Milena lo seguirà di nascosto e assisterà alla sua aggressione da parte di due energumeni nel Parco di Villa Arcadia. E come il salotto di Milena è il correlativo oggettivo della incomprensione stridula tra i due, così Villa Arcadia, a dispetto del nome che evoca immagini bucoliche e una serenità classica, è un luogo di ombre e di mistero. Da questo punto in poi il mistero non abbandonerà mai il lettore: ad aumentarlo, a renderlo ancora più intricato, contribuirà una galleria di Personaggi dai contorni inquietanti, dall’incredibile e seducente Lyra che porta sulle spalle un passato difficile da accettare e a cui credere, al misterioso Tommaso che sembra appartenere più a un mondo onirico che a una dimensione reale. C’è poco da fare, che ci creda o che non ci creda il Lettore si trova irretito e travolto da una serie di enigmi, immerso nella caligine di sogni che hanno parvenza di realtà, conquistato dalla sostanza più vera del vero di un mondo che ricorda l’Iperuranio platonico. Ora a collidere non sono più le aspirazioni piccolo borghesi di Milena contro il desiderio di evasione di Flavio, ora a scontrarsi sono la grevità del mondo corporeo e la fluidità di un mondo immateriale ignoto ai più. E in questo scontro, alcuni Personaggi si muovono increduli, altri consapevoli, altri incapaci di orientarsi. Per pagine e pagine le minacce che gravano sui Personaggi si accompagnano a una sensazione di gelo che viene “fisicamente” trasmessa al lettore con grande maestria: la pioggia, il freddo, l’umidità, le gocce stillanti dai rami degli alberi, i parabrezza delle auto bagnati e appannati, la misera baracca in cui Lyra vive come una barbona, e poi la neve, le aggressioni, la paura, il lettore le sente sulla sua pelle e a stento riesce a interrompere la seduzione dei colpi di scena che lo tengono incollato a questa intensissima storia. Ma quale storia? Il giallo e il noir sono i colori che connotano questo romanzo, ma che non ne esauriscono la varietà di significati; il mondo incorporeo, il mistero dell’inaccessibile Valdiluna, la setta denominata Olimpo, le forze del Bene e del Male, gli omicidi, i faticosi percorsi che i personaggi affrontano con fatica perché minacciati o feriti, le fughe, i sogni che a volte sono incubi della stessa forza iconica dei terribili quadri di Bosch, alludono a ben altro che a una semplice trama per quanto ottimamente congegnata e perfetta nel movimento dei suoi ingranaggi: tutto il romanzo, notevole per ampiezza e per qualità di scrittura, ci parla di amore, di malvagità, di incertezze e le fotografa tutte nei gesti e nelle espressioni dei personaggi, ma soprattutto ci parla di libertà morale e di consapevolezza nelle scelte. Ci dice infine cosa significhi davvero per un uomo essere come un dio immortale.
Nadia Bertolani, 24 novembre 2017 (Amazon)
Coloro che si cimentano per la prima volta nella lettura del romanzo di Maria Teresa sanno che le sensazioni viaggiano più in fretta della luce e, prima che il finale ci sorprenda come una pugnalata in pieno petto, gli effluvi di intimità narrativa realizzatasi fra lettore e personaggi e il penetrante odore della paura, dell'adrenalina che scorrono nelle nostre vene si immischiano ancora al freddo dell'aria novembrina. Sgusciando fra gruppi di anime dannate ma pentite, donne che non hanno un passato ne un volto, raggiunsi questa piccola cittadella con una certa curiosità, dove attorno a me si raggrupparono altre povere creature come me, esibendo forza e decisione, in attesa che la mano elegante dell'autrice mi scegliesse per condurmi in un viaggio che non avrà mai fine perché continua oltre la carta.
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG SOGNI D'INCHIOSTRO
Gresi, 26 novembre 2017 (Blog Sogni d'inchiostro)
La trama del romanzo è costruita alla perfezione, la scrittrice mostra una grande abilità strategica nell'incrociare i destini dei personaggi in un continuo alternarsi tra presente e passato. I personaggi sono ben caratterizzati e credibili. La storia è avvincente, piena di pathos e arricchita da continui cambi di scena. Il finale sorprendente. Una lettura che consiglio vivamente.
Cliente Amazon, 27 novembre 2017 (Amazon)
Più leggevo scoprendo cose nuove, e più mi appassionavo a questa storia facendomi coinvolgere a pieno nelle azioni e nei sentimenti dei personaggi lasciandomi trasportare da questi ultimi nel loro mondo. Nulla da ridire sullo stile e sulla fluidità del linguaggio che è stato molto curato e che soprattutto non appesantisce la lettura di un numero abbastanza consistente di pagine.
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG 365 DAYS OF BOOKS
Morena, 29 novembre 2017 (Blog 365 Days of Books)
Come nel precedente romanzo, la sensazione che nasce nel lettore è quello di un gorgo, un mulinello che man mano va formandosi e chiarisce i contorni della storia, fino allo svelamento che si delinea su più livelli e che porta l'ordine nel caos. Trovo che, sotto certi aspetti, il romanzo rispetti alcune strutture narrative tipiche del racconto in cui si mescolano Bene e Male in una lotta in cui le vicende sono alterne e le forze solo apparentemente impari.
Il Bene trova alcuni espedienti per trionfare sul Male, che mostra tutta la sua sprezzante forza. Se questa forza è parte di un mondo occulto e difficile da decifrare, allora il quadro completo è un ordito in cui ci troviamo a seguire passo a passo i protagonisti col fiato sospeso.
Luz, 8 dicembre 2017 (Amazon)
Il mistero è il filo conduttore di questo romanzo, un mistero in cui il lettore si immerge sempre più nel suo percorso di lettura, attraverso personaggi dai contorni inquietanti, attraverso enigmi da sciogliere e mondi da svelare.
Sono stata catturata dalla narrazione fluida e precisa dell'autrice che, con sapienza, svela lentamente i contorni della storia, la vita e il passato dei protagonisti, l'incrocio dei destini dei diversi personaggi, la lotta tra il bene e il male. Un romanzo lungo 500 pagine in cui non c'è mai il tempo di annoiarsi e che scorre benissimo grazie ai colpi di scena, alla suspense e all'intensità dei personaggi. Mi è piaciuto tutto di questo libro anche il fatto che, nonostante tratti di misteri esoterici, sia molto calato nella nostra realtà. Mi sono chiesta anch'io se la nostra vita abbia un senso e se non valga la pena cercare la nostra personale Valdiluna dove ritrovare la nostra interiorità più vera.
Giulia, 18 dicembre 2017 (Amazon)
Il libro cattura già dalle prime pagine e ti mantiene incollata per tutte le ben 549 pagine che però non devono scoraggiare perchè la lettura è piacevole, scorrevole, coinvolgente, accattivante ed intrigante.
La trama è di fantasia, all'interno delle riche chè molto mistero ed esoterismo. I personaggi descritti si dividono in due gruppi che appartengono a due mondi opposti, il bene ed il male e le loro vicende si intrecciano in un raccondo pieno di colpi di scena, sorprese e ribaltamento di fronti che lascia con il fiato sospeso fino all'ultimo.
Consigliato!
Chiara Bietola, 18 dicembre 2017 (Amazon)
Libro davvero entusiasmante. Partendo da un'aggressione ci porta a passeggio conducendoci per mano in un mondo parallelo dove sogno e incubo si intrecciano.
In questo romanzo non manca nulla. Amore, rivalità, cattiveria, delitti. Leggendolo ci si ritrova a navigare in un mare mai tranquillo, a volte in piena burrasca, senza mai sapere se l'onda che ci viene contro sarà quella che ci affogherà o se riusciremo ad averne noi la meglio.
Bello davvero! Complimenti
Patricia Moll, 26 dicembre 2017 (Amazon)
Il nuovo romanzo di Maria Teresa Steri, “Come un dio immortale”, ha molto in comune con il suo precedente “Bagliori nel buio”, sia nella trama di esistenze ordinarie sconvolte da fatti inspiegabili, sia nelle modalità della storia gialla, sia nei personaggi che si ritrovano, loro malgrado, a essere delle pedine su una scacchiera, coinvolti da un gioco di poteri senza fisionomia. Il romanzo si apre infatti con Flavio, un giovane a colloquio con la fidanzata, tutta tesa ai preparativi per il loro matrimonio, e infastidito da quel mondo piccolo-borghese in cui non si riconosce. La sua vita sembra scivolare su un binario prestabilito cui è all’apparenza rassegnato, come del resto è accaduto ai loro amici del cuore, Lorenzo e Sonia, che si dibattono nei lacci e dei doveri di una vita familiare soffocante e vissuta senza alcuna gioia e improvvisazione. Per trovare brevi momenti di sollievo, Flavio è solito andare in un parco pubblico, Villa Arcadia, per trascorrervi lunghe ore di riflessione, ed è in una di queste serate solitarie che viene aggredito da due balordi e portato in una catapecchia. Là viene assistito da una giovane senzatetto, Lyra, la cui sparizione risale a molti anni prima, all’età di sei anni, a opera di uno scrittore dell’occulto, Masterwen. Flavio è colpito dalla personalità di Lyra, un misto di ingenuità e seduzione, e desidera rivederla, mettendo in discussione il suo rapporto con la fidanzata e lo stesso progetto matrimoniale. Ma i personaggi che si affollano nelle pagine di questo bel romanzo, e che ci vengono presentati man mano, sono tutte persone ferite come Lyra: esseri considerati ai margini della società, e pure dotati di una potente capacità di “rinascita”. Essi sono separati in gruppi, ognuno dei quali ruota attorno a un personaggio dominante, ma ogni gruppo è destinato a rapportarsi con l’altro, come un grappolo di esistenze collegate in maniera indissolubile. Sono personaggi autentici, non rappresentazioni ideali, tratteggiati con particolari realistici, a strati giustapposti fatti di disagio, errori anche terribili, volgarità e petulanza, e ben calati nella quotidianità grazie a una descrizione d’ambiente e di status sociale puntuale e attenta. L’autrice conduce il lettore in un abilissimo gioco a incastri temporale, in cui ogni avvenimento serve a giustificare e preparare il lettore al successivo, in cui ci sono degli alter ego che si rispecchiano e si combattono. Ma l’angoscia che riesce a instillare nella vita quotidiana dei personaggi – il telefono che squilla a vuoto, scrittori dell’occulto, sparizioni di persone, una valle misteriosa dove si perde l’orientamento – e il senso di desolazione anche atmosferico – la catapecchia di Lyra dove si battono i denti per il freddo, la pioggia scrosciante, le nebbie di Valdiluna – si fa tracimante nel procedere della trama. Raggiunge il suo climax quando si comprende che la realtà non è quella che sembra, e soprattutto quando questa lastra di confine si spacca per far intravedere quello che c’è dietro. Questo “qualcosa” circonda le esistenze dei protagonisti e, vien da pensare, le nostre stesse esistenze. C’è una capacità di vedere oltre l’invisibile che per alcuni porta a un percorso di elevazione spirituale, per altri una vera e propria discesa agli inferi. Non dico di più: il mio invito è quello di leggere questo bellissimo e scorrevole romanzo, per lasciarsi irretire dalla sua storia.
Cavaliere, 31 dicembre 2017 (Amazon)
Nonostante io sia un lettore piuttosto onnivoro, devo ammettere di non avere particolari preferenze per il filone dei romanzi gialli e nemmeno per quelli a fondo esoterico. Tuttavia, conoscendo l’abilità di Maria Teresa Steri, sono stato preso dalla curiosità di leggere la sua ultima opera - Come un dio immortale-. E senza dubbio a questi appena citati generi letterari, appartiene questo poderoso romanzo che conta circa 500 pagine.
Non dirò nulla sulla trama perché altri lo hanno fatto ben diffusamente, piuttosto mi soffermerò sulle impressioni, direi epidermiche, che la lettura ha suscitato.
Fin dall’inizio, ma non è stata una sorpresa, in uno stile che mi ha ricordato certi racconti di Alfred Hitchcock ho notato che la trama filava liscia e senza intoppi, inoltre personaggi e situazioni erano perfettamente delineati. Tra le prime impressioni mi ha colpito inoltre una netta e persistente atmosfera gotica, in cui emergono individui e situazioni del tutto normali e altri che non lo sono per niente. Ma di certo fin da subito, si percepisce un mondo occulto parallelo a quello umano, i cui intenti misteriosi cominciano a influire, anche in modo pesante, sulla vita dei maggiori protagonisti.
Poi, in un costante intreccio tra presente e passato che fa da base alla struttura della narrazione, ecco il delinearsi di un chiaro dualismo tra bene e male di cui però, almeno per parte del racconto, non è possibile indovinare le pedine ne i loro moventi e scopi. Ma in un romanzo di tal genere, questo è un pregio, non certo un difetto!
Del tutto matura, padrona delle tecniche letterarie come della psicologia, l’autrice riesce a tener legato il lettore fino all’ultima riga, descrivendo con uguale bravura sia quadri di vita nomale che situazioni drammatiche: e rendendo plausibile, anzi addirittura ovvio, un mondo popolato da personaggi e potenze sovrumani.
Attentissima ai particolari più sfumati come la polvere che offusca le finestre di uno scalcinato rifugio in cui vive Lyra, una delle maggiori protagoniste, l’autrice rende quasi tangibile perfino le sfumature degli odori, l’umidità che ristagna, il rumore della pioggia che risuona sull’asfalto: e i sentimenti e le emozioni dei personaggi che si muovono in un mondo reale eppure pervaso di antichi misteri insondabili. Per concludere, quando ho terminato il romanzo e sorprendendomi per come lo avevo gradito nonostante non fosse tra i generi che preferisco, mi è venuta in mente una vecchia considerazione: e cioè che non è importante cosa si narra ma come lo si fa.
E Maria Teresa Steri, quest’arte la conosce assai bene.
Damiano Leone, 10 gennaio 2018 (Anobii)

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