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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2017

Scrivere una storia è come coltivare una pianta

Come va, amici? Sopravvissuti alla prima tranche di festività?

Oggi sono qui per segnalarvi il mio articolo del numero di dicembre 2017 di 22 Pensieri dal titolo Scrivere una storia è come coltivare una pianta, per il quale mi sono ispirata a un'idea di qualche tempo fa (Coltiva la tua scrittura!), quando accostavo l'attività della scrittura alla coltivazione di un giardino.

Natale, tempo di...

Non vi parlerò del Natale ormai alle porte, credo che ognuno viva questo evento a modo suo, ma soprattutto ritengo che il solo parlarne svuoti questi giorni di quel senso profondo che dovrebbero avere e che andrebbe essere coltivato esclusivamente nella nostra interiorità.

Per me questo periodo è tempo soprattutto di introspezione e riflessioni tese a capire dove sto andando e possibilmente a scoprire nuovi approcci alle solite cose. Insomma, un momento per fermarmi e ritirarmi. Il momento del silenzio.

Valentina Bellettini presenta “Eleinda - Una Leggenda dal Futuro”

Ultima presentazione per questo 2017, che anticipo di una settimana visto che il prossimo venerdì saremo in pieno periodo natalizio. Di scena oggi è il romanzo fantasy “Eleinda - Una Leggenda dal Futuro”. Ci racconta di più l'autrice Valentina Bellettini.

Sinossi Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.
A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.
Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare …

Storia di una copertina

Come vi accennavo il giorno dell’uscita, la creazione della copertina del mio ultimo romanzo Come un dio immortale non è stata proprio liscia. Ora vi racconto com’è andata.

Ho cominciato a pensare a questa copertina molto tempo fa, mentre ancora stavo scrivendo la storia, come se l’immagine destinata a rappresentarla fosse parte stessa del processo creativo. Così poco prima di mettere la parola fine, avevo già in mente un’idea molto precisa: volevo una figura femminile che evocasse uno dei personaggi più importanti, anche se non protagonista, ovvero la misteriosa Lyra. Quindi doveva avere i capelli rossi, gli occhi chiari e l’aria un po’ malinconica.

Andrea Zanotti presenta “Il Mesmerista”

Per la presentazione di oggi vi propongo il romanzo di Andrea Zanotti “Il Mesmerista”. A raccontarci di cosa si tratta sarà l'autore stesso.

Sinossi In città è giunto il Circo della Redenzione. Un circo bizzarro. Guitti, odalische e mangiafuoco portano sogni ed eventi luttuosi. Una prostituta sacra operante via webchat morta per overdose da stramonio, un direttore di banca fatto a brandelli da un branco di cani e un assessore deceduto per incidente durante uno spettacolo. Questi sono gli accadimenti a spingere il professor Viviano a confrontarsi con il Mesmerista, il signore e padrone del Circo della Redenzione. Quest’uomo inquietante gli parlerà del Dio Denaro, fonte di tutti i mali dell’umanità, e lo coinvolgerà in vicissitudini che ne mineranno ogni convincimento e freno morale. Amore, mistero e rivelazioni messianiche... o solo illusioni?

4 insegnamenti sulla scrittura da “Il cigno nero”

Era da parecchio tempo che mi riproponevo di vedere il film “Il cigno nero”, incuriosita dalle tante recensioni lette, in modo particolare da quella fatta da Elisa Elena Carollo sul suo blog. Un pomeriggio di qualche giorno fa, complice la stanchezza di una notte insonne, mi sono decisa e non me ne sono affatto pentita.

Qui non vorrei però parlarvi di questo splendido e intenso film. Chi non l'ha mai visto troverà con facilità in rete svariate informazioni, sia sulla trama che sul significato psicologico. Vorrei piuttosto condividere con voi le riflessioni che mi ha scatenato e che ho riportato d’istinto alla scrittura. Infatti, anche se “Il cigno nero” è la storia di una ballerina classica, si può ricondurre per alcuni temi trattati a qualsiasi manifestazione artistica.

Nuovi approfondimenti su "Come un dio immortale"

Sono di nuovo in trasferta questa settimana!
Ad accogliermi con un'intervista informale è il blog Scrivere la vita di Rosalia Pucci, che ringrazio per lo spazio che mi ha concesso e per le sue osservazioni sempre precise e profonde. Io e Rosalia abbiamo fatto una piacevole chiacchierata su Come un dio immortale, se volete scoprire cosa ci siamo dette non vi resta che seguirmi su:
Scrivere la vita Il mio ultimo romanzo è stato protagonista anche di una interessante recensione di Luana M. Petrucci, padrona di casa del blog Io, la letteratura e Chaplin. Luana ha colto con molta sensibilità gli aspetti principali del romanzo e dei suoi protagonisti, accompagnando le sue impressioni anche con suggestive immagini. Vi invito dunque a leggere il suo articolo qui:
Io, la letteratura e Chaplin

“Come un dio immortale” nel salotto dell'intervistatrice impertinente

Oggi vi invito a seguirmi nel salotto virtuale di Svolazzi e scritture per una delle famose interviste “impertinenti” di Nadia Banaudi. Chiacchierare con lei di alcuni retroscena di “Come un dio immortale” e approfondire alcuni aspetti della storia è stato un vero piacere per me. Nadia ha saputo cogliere con sensibilità e attenzione gli elementi più importanti della storia, e con la grazia che la contraddistingue mi ha messa perfettamente a mio agio per parlare anche delle questioni più delicate.

Caterina Stile presenta “Temaki”

Per la presentazione di oggi vi propongo il romanzo “Temaki”. Ce ne parla l'autrice, Caterina Stile.

Sinossi Quando la vita perde i contorni dell’infanzia, ogni riferimento si dissolve nell’incertezza e bisogna fare i conti con una realtà a volte talmente crudele da macchiare perfino i sogni e le speranze giovanili. Chiara, Tessa e Maria lo imparano a proprie spese scontrandosi con le responsabilità, gli ideali, le difficoltà di un’esistenza che a un tratto non sembra più appartenere loro. Temaki è il romanzo della crescita, il romanzo dell’affermazione di sé che, con stile tagliente e profondo, giunge all’essenzialità dell’io-tu, allo scontro – uomo-donna, genitore-figlio – inevitabile e necessario per comprendere che l’amore, in tutte le sue forme, non accetta compromessi.