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Sara “Shifter” Pellucchi presenta “Foschie”


Tornano da oggi le presentazioni di romanzi o raccolte di racconti, con gli autori stessi che parlano in prima persona delle loro opere. 
Foschie” è il titolo del romanzo che vi propongo quest'oggi. Ce lo presenta direttamente l'autrice, Sara “Shifter” Pellucchi. Come sempre, domande e commenti sono i benvenuti!

Sinossi

Foschie è la storia di una nascita dall’albore primordiale del nero, scaturigine della vita anche nell’arte. E Montserrat è la creatura fantastica data alla luce dall’artista, una reificazione, come si direbbe in gergo psicanalitico, di un pensiero che si esplicita sulla tela con tutto il portato di un’infanzia che vuole tornare a giocare.
Il buio amico pieno di sorprese sarà la scenografia di Montserrat per le sue bizzarre storie. Perché i sogni incantano e creano un mondo nuovo, pieno di avventure e situazioni insolite.
Ma cosa ci sarà oltre il velo che separa il mondo della quotidianità e quello onirico? A chi appartiene la voce che proviene dal di fuori? Una storia originale e verosimile, un viaggio nella mente, cavalcando la fantasia e passeggiando in un nero profondo e infinito, colorato da eteree nubi fluttuanti.

Ho sempre pensato che la mente umana dopo l’universo è l’unica cosa infinita che esiste e in essa vive la libertà. Attraverso i nostri pensieri elaboriamo immagini, parole e sentimenti che possiamo tenere celati agli altri e non dire mai.

Nel nostro cervello c’è una parte ancora più nascosta che si rivela solamente di notte, quando dormiamo e sogniamo. Nei sogni viviamo avventure e storie bizzarre, è una attività viva che abbiamo inconsapevolmente e che fa parte delle nostre azioni e della nostra giornata. Per questo ho voluto rappresentare tutto ciò sottoforma di romanzo grazie al protagonista Montserrat che abita negli universi bui della mia testa. Lui è libero di vivere qui e di sperimentare azioni non attuabili nella nostra vita diurna che conduciamo tutti i giorni. Noi abbiamo i nostri vincoli fisici e abitudinari che non ci permettono di fare tutto quello che vogliamo. Montserrat invece in questo nero fluttuante ha sicurezza, conforto e può attraversare spazi infiniti e divertenti situazioni. L’idea di questo racconto nasce dopo uno studio artistico sui non-colori, il bianco ed il nero che sono stati la base di partenza delle mie opere pittoriche. Montserrat è nato con il pennello ed è l’omino che compone i miei quadri. È stato creato prima come immagine e dopo di lui ho sviluppato una storia che non lascia nulla al caso, che coinvolgerà il lettore in prima persona nella sua storia e nei suoi pensieri. Tutto, i colori, l’ambientazione e lui sono stati studiati e creati metodicamente, tranne i sogni: che spontaneamente mi hanno fatto visita durante il sonno notturno e che sono diventati la scenografia di Foschie.

Sara Shifter Pellucchi

Incipit

Sono nato nel buio, e questa è la mia storia.
Il modo in cui sono stato creato è avvolto dal mistero, ma del resto, nell’origine di tutte le cose si nasconde sempre una piccola parte astratta.
Sono un personaggio grigio, stilizzato; la mia testa è rotonda, le braccia sottili. Porto un cappello a tuba azzurro, un piccolo ornamento per le mie fattezze semplici e stereotipate.
Chissà, forse chi mi caratterizza è un individuo attento ai dettagli.
Sono sempre stato qui, ma ovviamente devo pur essere provenuto da qualche parte.
Non ho occhi, ma vedo bene, e soprattutto oltre.

Cartaceo o ebook in vendita su: 
Sito dell'autrice: www.shifter.it

Commenti

  1. Ciao, nuova follower; qui trovi il mio www pubblicato questa mattina
    https://ioamoilibrieleserietv.blogspot.it/2017/09/www-wednesday-5.html

    se ti va ti aspetto da me come lettore/lettrice fisso/a; trovi il blog anche su instagram come: ioamoilibrieleserietv

    grazie

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    Risposte
    1. Ciao Benedetta, benvenuta! Visto che anche io adoro le serie tv, sarò ben felice di seguirti :) A presto

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  2. Ma che grande sorpresa, non sapevo che Sara fosse anche autrice di libri e artista, oltre che blogger! :-0

    Il concetto che sta alla base del tuo romanzo, Sara, sembra ispirato anche ai versi di Charles Baudelaire tratti dalla poesia La fine della giornata:

    Il mio spirito, come le mie vertebre,
    invoca ardentemente il riposo;
    il cuore pieno di sogni funebri,

    mi stenderò supino
    e nelle vostre cortine
    m’avvolgerò, o rinfrescanti tenebre!

    Il nero è un colore bellissimo, perché è il colore delle possibilità. E poi, concludendo il commento con una nota frivola, è un colore che sta bene a tutte le donne! ;)

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    Risposte
    1. Ciao Cristina! Ebbene sì, sorpresa... ho voluto cimentarmi anch'io nella scrittura, fortunatamente mi ha aiutato molto Montserrat! Grazie per il tuo commento, non conoscevo la poesia e direi che è un'ulteriore riflessione che si dirama dal concetto di nero e del libro. Ovviamente condivido pienamente il tuo punto di vista sul colore, ha moltissime sfaccettature simboliche e psicologiche e... oltretutto domina tutto il mio armadio!

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