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Ebook gratis su Amazon: la mia esperienza


Cosa ne pensi delle promozioni a prezzo zero?
Ho fatto molte volte questa domanda agli autori che conosco, ottenendo risposte molto varie. C'è chi dice che è utile, che serve a diffondere il libro, chi è contrario per principio.

Io stessa mi sono chiesta se regalare libri potesse essere una valida strategia di marketing, se avesse degli effetti positivi in termini di visibilità o di vendite.
Tendenzialmente sono sempre stata di parere contrario, per un semplice motivo: ciò che viene ottenuto gratis è percepito in automatico come qualcosa di scarso valore. È nella psicologia umana non apprezzare ciò che si ottiene facilmente. L'ho verificato anche di persona, nell'accumulare decine di libri scaricati in occasione di queste promozioni, senza mai leggerli. La cruda verità è che viene naturale dare la preferenza a qualcosa che hai scelto, che volevi leggere davvero, mentre il resto finisce in fondo alla coda. E si sa che la coda è sempre infinita per chi ama leggere. Certo, la curiosità a volte ha preso il sopravvento e ho scoperto che quel romanzo che mi è capitato tra le mani praticamente per caso, in realtà era una bella lettura. Ma sono state eccezioni.

“Ciò che costa poco vale poco” è il concetto alla base del fumetto qui sopra e che ho verificato personalmente a proposito del prezzo del mio libro. Partito con una promozione a 0,99 Euro, poi diventato 1,99 e da diversi mesi 2,99. Cosa ho sperimentato? Che si vende di più a prezzo più alto. Il prezzo basso non piace, a meno che non si tratti di una rapida promozione che fa pensare a un'occasione da non perdere. Altrimenti meglio un prezzo che non ti fa sembrare un autore che elemosina attenzioni.

Ma ora sto divagando. Dicevo che il gratuito non mi convinceva.  Scrivere è una faticaccia, quindi per quale ragione un autore dovrebbe dar via per nulla il frutto del proprio lavoro? Eppure, la curiosità di vedere cosa sarebbe successo con una promozione di questo tipo mi solleticava molto.

Mi sono detta che di copie ne avevo già regalate, per esempio ai blogger per una recensione. Dunque, cosa c'era di male nel ripetere la cosa su una scala più vasta? Dopo aver abbandonato l'idea dei giveaway (che hanno una portata troppo limitata), ho deciso di tentare, seppure tra mille dubbi.

Il programma Select di KDP

Il primo passo è stata l'adesione al programma Select di Kindle Direct Pubhisher. Questo programma comporta una scelta precisa, quella di togliere il libro dagli altri store, perché in questo caso Amazon  esige la fedeltà assoluta. All'inizio l'idea di dare l'esclusiva a una sola piattaforma mi piaceva poco. Anche qui ci sono pareri contrastanti, c'è chi dice che è meglio puntare sua una distribuzione differenziata, per andare incontro a un pubblico di lettori più vasto, chi suggerisce di concentrare le vendite. A posteriori, però, io dico che la seconda scelta è la migliore e che la distribuzione multicanale presenta vantaggi solo apparenti.

Non so se è utile farlo fin dal lancio del libro, periodo in cui ha forse senso dare maggiore possibilità di scelta ai lettori, però ho riscontrato personalmente che la fedeltà ad Amazon alla fine viene premiata.

La promozione gratuita: com'è andata

Una volta aderito al programma Select, si possono programmare fino a cinque giorni di promozione gratuita ogni tre mesi. Io ho fissato il periodo a due giorni, perché come dicevo sopra, le promozioni devono essere molto brevi, quasi lampo, altrimenti non servono a molto. È un po' come quando passi da una vetrina di un negozio e vedi un paio di scarpe scontate con la scritta solo per oggi. Se ci fosse scritto per il mese di febbraio, sarebbe la stessa cosa? Non credo. Dunque il taglio al prezzo deve essere limitato il più possibile.

La prima cosa che ho scoperto la mattina del primo giorno di promozione è stata che bisogna tenere conto del fuso orario americano: infatti quando programmi la promozione, questa non parte alla mezzanotte del giorno stesso, ma alle 9 del mattino.

La promozione di per sé si è rivelata una sorpresa, prima di tutto per il numero del download. Non avevo grandi aspettative (sapete che sono una pessimista cronica), quindi 225 copie per me non sono state poche.

Altra sorpresa è stata la velocità con cui sono avvenuti i download, con un picco il primo giorno. Segno che il passaparola non è una leggenda metropolitana, ma che quando viene avvitato, può realmente fare la differenza. Di ciò devo senz'altro ringraziare tutti gli amici di Facebook e alcuni gruppi specifici che mi hanno dato una considerevole mano a diffondere la notizia, con buona pace di chi dice che Facebook non serve a nulla.

Indubbiamente quindi un minimo di pubblicità all'offerta va fatto, perché gratis o non gratis, non è detto che la notizia circoli. Ritengo anche che con un impegno più massiccio in termini di promozione (io non amo affatto spammare in giro), non sia impossibile arrivare a un numero di scaricamenti superiore.

L'impatto sulle vendite

Chiunque abbia un prodotto su Amazon conosce il valore delle classifiche, perché essere in alto significa visibilità. Con una promozione gratuita si può ottenere un rapido scalare della classifica, tuttavia va tenuto conto del fatto che Amazon mantiene separati i top 100 dei libri a pagamento da quelli gratuiti. Quindi, trovarsi in alto durante la promozione è un'ottima cosa, ma dopo? Si torna nell'oblio? Sì e no, nel senso che il guadagno in visibilità esiste anche successivamente e che il dopo-promozione porta a un aumento delle vendite. Infatti, dalla promozione gratuita, per quanto mi riguarda, il libro ha cominciato a camminare da solo, molto più di quanto non fosse accaduto finora.

Kindle Unlimited

Tra i vantaggi della free promotion, ho anche da rilevare il fatto che subito dopo i clienti Amazon si sono accorti che il mio libro è tra i Kindle Unlimited. Pur avendo aderito già da un paio di mesi, gli effetti si sono visti in modo massiccio solo dopo la promozione. Per chi non lo sapesse, si tratta di un abbonamento che con una spesa mensile permette di prendere in prestito a prezzo zero gli ebook iscritti al medesimo servizio. Dunque, anche in questo caso i lettori ottengono il libro gratis, però l'autore percepisce comunque un tot a pagina letta, che ripaga rispetto alla vendita normale (le royalties dipendono da un fondo globale e da altri fattori che ora sarebbe fuori luogo illustrare). Inoltre, chi ha un abbonamento KU è di certo un lettore forte, quindi c'è una buona garanzia che leggerà il libro.

L'adesione a questo servizio è dunque secondo me un ottimo complemento alla promozione gratuita a tempo limitato, quindi un altro aspetto dell'esclusività da non sottovalutare.

Limiti della promozione

Il limite più banale ed evidente è che stai regalando il libro e quindi perdi possibili acquirenti. Spesso sento gli autori lamentarsi di questo. Ma in realtà chi ha scaricato gratis non lo avrebbe fatto in circostanze normali, probabilmente non ci avrebbe neppure notato, siamo onesti.

Il secondo limite, forse più importante, è che bisogna valutare bene quando fare questo tipo di promozioni. Per esempio per me non ha senso permettere di scaricare gratis il libro già al suo esordio: in quel caso davvero si rischia di perdere delle vendite e anche di credibilità.
Ritengo invece che un'offerta di questo tipo possa essere molto proficua quando si hanno già diversi titoli nello store. In questo caso (che non è ancora il mio, purtroppo) è utile far conoscere il proprio modo di scrivere e il genere di storie che scriviamo.

Terzo, come dicevo all'inizio, non tutte le persone che hanno ottenuto senza sforzi l'ebook, lo leggeranno. Forse nella maggior parte dei casi, il libro finirà in una lunga lista, destinato a non essere mai neppure aperto. E non è detto che arriveranno recensioni o commenti, perché è sempre una piccola percentuale di lettori a lasciare un feedback.

Infine, è bene sapere che dare gratis un libro potrebbe far sì che questo venga piratato facilmente. E infatti, così è stato anche per me. Non aggiungo altro.

Tuttavia, anche alla luce di questi limiti, io direi in conclusione che questo programma rappresenta un'ottima opportunità di promozione a costo zero e quindi lo consiglierei.

E voi come la pensate sulle promozioni gratuite?

Commenti

  1. Anch'io ho fatto ricorso al kindle unlimited, però onestamente tutti questi gran vantaggi non li ho visti. Mi sto convincendo che le promozioni troppo "stracciate" alla fine non aiutano più di tanto.

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    1. Riguardo al KU, neanche io avevo constatato nessun vantaggio prima della promozione. E' stato solo dopo che ho visto degli effetti, quindi devo pensare per forza a un collegamento tra le due cose.

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  2. Non avendo ancora nulla di pubblicato non ho esperienze in tal senso. In ogni caso prendo nota di tutto ciò che dici e che conferma un'impressione che mi ero già fatta. Grazie, quindi, per l'utile post.

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    1. Grazie a te per averlo letto. Io ho raccolto un po' di opinioni in giro prima di fare quest'esperimento, ma provare di persona ha i suoi vantaggi :)

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  3. Avendo amato e divorato il tuo libro non avevo alcun dubbio avresti riscosso un gran successo. Concordo regalare svilisce il valore di un'opera, circoscriverlo a un limitato periodo invece fa sembrare un'occasione irrinunciabile e ghiotta, come è stato. Detto questo mi soffermo solo sul concetto davvero spiacevole dove qualcuno potrebbe piratare il testo e la cosa mi turba non poco.
    Però tu hai due arme a tuo favore, un buon libro e lettori affezionati che non hanno faticato a consigliare la lettura a chiunque fosse intenzionato, chiunque provi a piratarti se la vede dura a portare avanti il gioco senza venire smascherato.

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    1. Grazie Nadia, le tue belle parole scaldano il cuore :D
      Sai, il discorso della pirateria è fastidioso, ma alla fine ti fa chiedere se davvero abbia delle conseguenze negative. Voglio dire, la gente legge talmente poco... ha senso preoccuparsi di quella manciata di persone che leggerà illegalmente il nostro libro? Secondo me no.

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  4. La strategia di diffondere gratis qualcosa credo possa funzionare soltanto nel lungo periodo. Mi spiego meglio. Se io regalo qualcosa è per fidelizzare qualcuno, ovvero per far conoscere il prodotto ma cosa fondamentale per far conoscere a tutti che io sono in grado di fornire quel prodotto. A questo punto poi non potrò più sperare di diffondere lo stesso prodotto mettendogli un prezzo. Però se tiro fuori qualcosa di nuovo si può innescare l'effetto che chi ormai mi conosce dirà: sì, quello precedente mi era piaciuto ... quasi quasi visto che è sempre lui compro anche questa cosa nuova che mi offre.
    Diciamo dunque che regalare serve a farsi conoscere. Il problema semmai è nel salto di qualità. Il secondo prodotto che offro, mettendolo in vendita, dovrà essere migliore e più professionale del primo altrimenti perchè chi prima lo ha ottenuto gratis dovrebbe pagarlo ? In sostanza se mi faccio conoscere nell'ambito del self-publishing, quando decido di vendere la mia offerta dovrà essere diffusa da un noto marchio. Potrei anche sbagliare però la penso così.

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    1. Sono abbastanza d'accordo con quanto dici. Regalare serve principalmente per farsi conoscere, per arrivare a lettori che normalmente non ti noterebbero nel sovrabbondante mercato dei libri.
      Sul discorso della qualità, non la penso come te. Se qualcuno ti offre in omaggio un pezzo di dolce, tu ne valuti la qualità. Se ti è piaciuto, magari un giorno deciderai che vale la pensa di acquistarlo. Se ti aspetti di meglio, c'è qualcosa che non va...

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  5. Un'esperienza interessante e utile, grazie Maria Teresa.

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  6. Secondo me dipende molto dal target, Maria Teresa.

    Mi spiego, questo tipo di promozione è a mio parere utile soprattutto per gli eBook informativi (molto meno per i romanzi).

    Detto questo, secondo me è comunque utile farlo (o almeno ha dato risultati positivi per i miei clienti), soprattutto in certi periodi dell'anno e per un tempo molto limitato (due-tre giorni, non di più), anche per indurre "il principio della scarsità".

    Ciao e ancora complimenti per tutto.

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    1. Ciao Rod, penso anche io che il principio della scarsità sia fondamentale, a mio parere infatti non serve a molto mettere gratis un libro per sempre, a meno che sia fatto con altre finalità.
      Secondo te, quindi, ci sono periodi dell'anno migliori di altri per fare questo tipo di promozioni?

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  7. Non sono d'accordo soltanto su una cosa: quando dici di non farlo quando il libro esce.

    Secondo me, invece, fa fatto soprattutto in quel periodo: per farti conoscere subito, ricevere download, recensioni ecc e quindi, salire immediatamente, nella "stima" di Amazon.

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    1. sono d'accordo sul fare la promozione gratuita quando il libro esce, ma per un altro motivo: fare un regalo alle persone che ti conoscono e ti stimano già perché ti seguono sul blog.

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    2. Penso che vada considerato caso per caso e comunque ognuno fa le sue valutazioni. In certi casi può essere vantaggioso esordire con un ebook gratis, non credo si possa generalizzare. Oltre tutto va considerato che il programma select prevede l'esclusività, quindi significa che per tre mesi non puoi inserire su altre piattaforme il libro.

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  8. Io ho messo un racconto gratuito “Il rispetto delle regole” ed è rimasto in distribuzione gratuita perché comunque è un racconto corto, in fondo al racconto ho inserito il primo capitolo dei miei primi due romanzi.
    L’hanno scaricato in tantissimi (otre il migliaio) ma non credo l’abbiano letto tutti, molti l’hanno scaricato ma poi non l’hanno letto (del resto anch’io talvolta scarico un libro e poi non lo leggo o lo leggo solo dopo parecchio tempo, ormai ho imparato a scaricare gratis solo quello che mi interessa veramente leggere). Inoltre la gratuità talvolta presta il fianco ai recensori negativi per partito preso, quelli che ti danno una stella solo per denigrare senza nessuna critica costruttiva. Sul mio racconto ho delle recensioni a una stella fatte solo di cattiveria.
    Essendo su StreetLib non ho il Kindle Unlimited di Amazon al momento, non so quindi se questa forma funziona di più, credo di sì perché c’è comunque un ritorno per le pagine lette che non è male.
    In generale però credo anch’io che quando un libro non lo paghi non gli dai la dovuta importanza, quindi sono scettica sulle promozioni gratuite, posso essere utili se sono effettuate con uno scopo promozionale preciso, per esempio scrivere un prequel della storia, ma è solo un’idea che non ho sperimentato.

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    1. Le recensioni cattive sono un bel problema, di certo con un libro gratuito sei più esposto al pericolo. Ho notato comunque recensioni molto negative anche per altri racconti singoli, messi da altri autori. Penso che non vengano apprezzati, a prescindere dalla gratuità.
      Il Kindle Unlimited invece secondo me è una buona cosa, anche se qui in Italia è molto meno diffuso che in America. Potresti valutarlo per la tua edizione inglese, credo aiuterebbe molto a lanciarlo.

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  9. Una volta scaricato il tuo ebook a me è venuto spontaneo leggerlo, prendermi il giusto tempo e poi dedicarvi un commento, una recensione. Ecco, se tutti coloro che scaricano un ebook gratuitamente, su invito degli autori, facessero questo spontaneamente, credo che queste "finestre" aperte sarebbero un vero vantaggio. Diversamente, concordo con te riguardo alle perplessità che descrivi.
    C'è da dire che non sempre sono stata così "virtuosa" e che ho da parte un paio di testi che ancora devo affrontare.

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    1. Mi sento onorata, allora, per aver letto subito il mio libro :D
      Anzi, vorrei scriverti uno di questi giorni per chiederti un paio di cosette...
      Purtroppo anche io non riesco sempre a dedicare tempo a tutto quello che scarico gratuitamente, proprio a causa dell'effetto psicologico di cui parlavo nel post. D'altra parte anche il tempo che riesco a dedicare alla lettura non è quello che vorrei.

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    2. Disponibile a qualsiasi confronto, quando vuoi. :)

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  10. Ultimamente ho scaricato gratuitamente ebook da Amazon. Sinceramente, da scrittore, non lo farei mai. A me i libri piace comprarli. E come io spendo soldi per comprare quelli degli altri preferisco che anche gli altri spendano soldi per comprare i miei. Scusami la franchezza.

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    1. Lo capisco, ti dirò che la penso a grandi linee come te. In qualche modo regalare ci sminuisce come autori, soprattutto quando abbiamo dedicato tantissima fatica a un testo. D'altra parte farci leggere è fondamentale, per tante ragioni, quindi non ci vedo nulla di male nel regalare ogni tanto il frutto delle nostre fatiche :)

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  11. Ciao Maria Teresa, leggo sempre con interesse le tue guide per la pubblicazione. Non conoscevo il KU, io ho pubblicato in self su Simplicissimus e quando hai messo in promozione gratuita il tuo ebook, ho mandato una mail al gestore per sapere se anche loro avrebbero consentito di regalare per un tempo limitato il mio libro a scopo promozionale. MI hanno risposto che si stanno attrezzando. Attenderò qualche mese e se poi non accadrà nulla mi iscriverò al programma esclusivo di Amazon. Devo dire che se anche sono pubblicata su una lunghissima lista di store on line, sono solo due o tre che vendono. Per cui non trovo sarebbe una grossa perdita affidarmi esclusivamente ad Amazon. Devo dire però che oltre alla possibilità di cedere gratuitamente il tuo ebook, non comprendo quali altri vantaggi ne trarrei..... Tempo fa ho pubblicato in ebook in self un racconto e l'ho messo a costo zero (altro modo per farti pubblicità: gratuitamente le persone possono farsi un'idea di come e cosa scrivi). Il primo giorno quasi 200 download.... Una bella soddisfazione! Solo che poi la maggior parte si dimenticano di lasciare una recensione.... Uffa!!!

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    1. Ciao Elena, i vantaggi di avere un solo store di vendita non sono tanti in effetti, però ci sono. C'è il Kindle Unlimited e altre promozioni che puoi fare a prezzo scontato ma recependo le stesse royalties del prezzo intero (opzione che non ho ancora provato).
      Io all'inizio ho trovato utile mettere il libro sullo store Kobo, oltre Amazon, ma a un certo punto lì le vendite sono calate parecchio, oltre ad altri problemi su quella piattaforma. E quindi non credo tornerò indietro.
      Sul fatto che le persone non lasciano recensioni, eh sì! Marco Freccero ne ha parlato proprio oggi in un suo video: https://www.facebook.com/insiemenelbuio/?fref=ts

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    2. Ho visto il video, insomma i fan sarebbero più importanti della qualità a quanto pare! Comunque è vero che una buona rete di estimatori serve a farti da volano.... Diciamo che ci sto lavorando... Grazie per la dritta, così ho conosciuto questo personaggio, Marco, davverointeressante.
      Abbracci

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  12. Ciao Maria Teresa, concordo molto con le conclusioni che hai riportato: generalmente quando si trova un libro che si può scaricare gratuitamente porta immediatamente a considerare che il libro sia di per sè di scarso valore. Purtroppo confermo che moltissimi libri che ho scaricato gratuitamente non sono risultati di buon livello, e questo purtoppo, almeno secondo il mio punto di vista, crea un danno non da poco all'immagine generale dei libri pubblicati in self. Sono d'accordo con te sulle promozioni a prezzo scontato di pochi giorni: fanno sembrare il tutto un'affare e al tempo stesso eviti che il libro venga scaricato da chi non è interessato a leggerlo. In effetti anche il tuo l'ho acquistato con la promozione di halloween, ora che ci penso. Credo infine che avere più libri in vetrina sia molto utile sia a livello di immagine sia per giocare con politiche di sconto/ promozione. Ti faccio quindi l'in bocca al lupo per il romanzo che stai scrivendo e ti ringrazio per aver condiviso anche questa esperienza con noi. Ketty

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    1. Ciao Ketty, non so perché il tuo commento era finito nello spam :(
      Grazie mille per l'in bocca al lupo, di cui ho molto bisogno in questo periodo!
      Penso come te che bisogna giocare attentamente con queste possibilità che ci vengono offerte dalle piattaforme di vendita, perché è facile scivolare in errori che rovinano la reputazione o affossano un libro. A me comunque me piace sperimentare, credo che sia una parte persino divertente dell'essere autori :)

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  13. Grazie per questo tuo contributo, davvero prezioso. Penso che per capire se la promozione gratuita abbia funzionato o meno occorra considerare le vendite nel lungo periodo: a fronte di una "spesa" di 225 copia gratuite, che incremento di vendite hai avuto nei mesi successivi, rispetto ai mesi precedenti? Avresti avuto la stessa accelerazione senza la promozione?
    Sul fatto che venga piratato...non ne capisco il senso. La pirateria è nata con cd/dvd a 17/20 euro, che senso ha su ebook sotto i 5 euro?! Con la crisi di lettori nel mercato italiano poi!

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    1. Hai ragione, una valutazione corretta andrebbe fatta dopo un tot di mesi, adesso è passato troppo poco. Ti saprò dire più in là.
      Non capisco neppure io questo discorso della pirateria. Tu considera che vengono piratati ebook che costano 99 centesimi... Mi domando seriamente se questa gente che scarica illegalmente i libri poi li legga o ne faccia collezione!

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    2. Secondo me è solo una sfida. Così come c'era la gara a chi sbloccava più dvd protetti, con vari tipi di protezione sempre aggiornati, ci sarà la classifica di chi pirata più ebook. Ma non ne leggeranno manco uno. E il bello è che il tempo che probabilmente ci metto a piratarli costa molto di più dei 99 centesimi!! :D

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  14. Grazie davvero per aver condiviso con noi la tua esperienza. Non c'è niente di meglio della pratica rispetto alla grammatica! Amazon comunque si rivela sempre più una piattaforma utile per gli autopubblicati.

    Purtroppo è vero quello che dici sui libri gratuiti: si ha la percezione che vengano regalati perché valgono poco. Io stesso ho ricevuto degli ebook per recensioni che sono finiti nel mio kobo, e sono rimasti là. Vero è anche che non si ha il tempo materiale poi leggere tutto quello che arriva.

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    1. Eh sì, provare è indispensabile per capire come funzionano certi meccanismi. Amazon per chi si autopubblica è un passaggio obbligato, perché offre degli strumenti e una visibilità che gli altri store non eguagliano.
      Ti capisco molto bene sul discorso delle troppe cose da leggere, gratis o no. Io tendo pure a dimenticarmi di quello che ho nel lettore!

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  15. Riflessione molto interessante su cui sono più che d'accordo. Per esperienza, molti libri che vengono scaricati gratis danno l'idea di essere banali, noiosi, se no mica sarebbero gratis giusto? Quindi ha molto senso promuoverlo solo per un breve periodo di tempo e pubblicizzarsi attraverso i social (facebook è la mia quasi sola ragione di vendita nel mio campo).

    Ma l'ho vissuto anche di persona facendo una pubblicità per un centro estetico: è bastato fare una foto, sponsorizzare una promozione solo temporanea et voilà, si sono fatti più di 700 clienti in tre giorni, prima di ritornare ai prezzi normali.
    Le offerte prolungate diventano quasi controproducenti anzi, perchè ampli il pubblico a persone che magari non sono realmente interessate e possono fare anzi una pubblicità negativa.
    Curioso il discorso di Amazon poi, ora mi si spiegano diverse cose.

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    1. Ciao Anna, da quello che racconti le promozioni e pubblicità temporanee hanno dei grossi vantaggi. Sono d'accordo con te che il gratis per sempre potrebbe risultare, al contrario, nocivo, in quanto viene assimilato a scarsa qualità. Alla fine, la percezione che si ha dei prodotti è più o meno la stessa, che si tratti di libri o di altro.
      Cosa ti si spiega su Amazon? Sono curiosa...

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    2. Esatto, il gratis va bene ma non per sempre. Ecco di Amazon mi ha sempre lasciata basita la sua "proprietà" su alcuni titoli e autori che non ho mai trovato da nessun altra parte (sia italiani che esteri) e diciamo, non mi è piaciuta molto come cosa, come il cercare di accaparrarsi clienti e lettori con promozioni uniche che però vanno contro molti altri siti, aziende ecc. non ne vedo il senso, ma ovviamente sono affari.

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    3. Ah capisco cosa vuoi dire. Beh Amazon punta all'esclusività, è nei suoi interessi, il che suppongo non valga solo per i libri. So addirittura che con alcuni servizi di self publishing gli autori devono pagare per poter distribuire un titolo su Amazon. Non sono belle cose...

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  16. Grazie Maria Teresa per aver condiviso l'esperienza. Le case history sono sempre punti di riferimento importanti. Come sai io sono tra i meno propensi alla promozione gratuita. Però devo dire che tu l'hai saputa fare bene, col giusto impulso per farla scorrere.
    Se effettivamente dopo la promozione gratuita hai avuto un beneficio di vendite che è durato anche dopo, si potrebbe pensare a promozioni con un doppio strappo. Il primo sforzo di marketing finalizzato a lanciare la promo gratuita e subito un marketing più massiccio per sostenere lo slancio iniziale anche nella classifica a pagamento. Un po' come quando un auto prende rincorsa in discesa, e poi giunta in pianura, per mantenere velocità si pigia l'acceleratore. Sono contento per i risultati. :)

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    1. Ciao Marco, la promozione gratuita in effetti non è da scartare. Avendolo messo a disposizione per un breve lasso di tempo, il romanzo ha raggiunto lidi inesplorati. Ha conquistato un pubblico che non avrebbe avuto. Un pubblico che, per mostrare gratitudine verso chi ha elargito un dono così bello, magari lo ricompenserà con una recensione. Un gesto doveroso, non una vendita ma una conferma sociale in più. Non è male. Buona giornata!

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    2. Grazie Elena, anche il tuo punto di vista è molto importante.

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    3. In effetti quello che dice Marco andrebbe ben ponderato, cioè pensare a un marketing che sostenga lo slancio dovuto alla promozione gratuita. Ora come ora io ho vissuto il tutto come un esperimento, ma di certo ci si può organizzare meglio, sia prima che dopo, anche per capire a chi indirizzare la promozione. Ho già in mente delle cose per un'eventuale prossima volta.

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  17. Io non faccio molto testo, perché sono una scrittrice presente in rete anomala: ho tante volte raccontato il percorso che mi ha portato a immettere il mio romanzo nel circuito di Amazon e anche se non mi fa molto onore dirlo, ammetto di non avere mai seguito il suo andamento: nessun controllo sulle statistiche, nessuna valutazione di impatto nelle vendite, nessun interesse per il prezzo giusto. Ogni tanto mi accorgo che si aggiunge qualche recensione. La mia noncuranza credo sia un riflesso della scarsa opinione che ho sul selfpublishing. Il concetto è: chi sa che ho scritto il libro e vuole leggerlo ha il modo di farlo (visto che il cartaceo non esiste più), è in rete, a disposizione di tutti. Fine del mio contributo alla promozione. Non è una gran cosa da dire, ma l'ho detta ugualmente. :)

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    1. Magari tutto questo è frutto di un distacco dal romanzo, visto che è passato del tempo? Io devo dire che apprezzo invece il controllo che si può avere con il self, credo sia uno degli aspetti migliori (a fronte di altri negativi). Con un editore non sai mai come vanno le vendite, né se quello che fai abbia un impatto o meno. Non sono aspetti da sottovalutare. D'altra parte non è detto che il tuo approccio sia negativo, perché è comunque anche giusto non essere ossessivi, un po' di disinteresse può essere sano.

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    2. Sì, hai ragione, il romanzo è datato e ho esaurito un bel po' di riserve di entusiasmo, come credo sia normale. Magari riapriamo la parentesi se mi capita di pubblicare qualcosa di nuovo! :)

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  18. Mi sono imbattuto in questo blog cercando persone che avevano intrapreso, come me, la via dell'ebook. La tua esperienza è diversa dalla mia. Io mi sono limitato a scrivere, creare il file, metterlo online sul mio blog e promuoverlo, se cosi si può dire, attraverso di esso e attraverso Facebook. Insomma, tutto è stato virtuale. Ma se i primi quattro cartacei erano andati oltre le più rosee previsioni, per l'ebook non è stato così.
    Il prezzo richiesto era un gesto: troppo basso o troppo alto?
    Grazie.
    E complimenti per il blog!
    Saluti.

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    Risposte
    1. Ciao Ben, prima di tutto grazie per aver lasciato la tua opinione e per i complimenti.
      Riguardo a quello che dici, ipotizzo che molto dipenda dal tipo di pubblico a cui ti rivolgi e a cui promuovi il libro. Voglio dire, c'è ancora un'ampia fetta di mercato che predilige il cartaceo e non sa neppure cosa sia un ebook, quindi se punti a loro il digitale diventa inutile. Per quanto mi riguarda, di copie cartacee ne ho vendute decisamente poche rispetto a quelle digitali. E vedo che sono sempre di più i lettori che utilizzano gli e-reader. Magari devi solo insistere con gli ebook, fino a incontrare il pubblico che li apprezza.
      Sul prezzo, è un annoso problema. Per mia esperienza, meglio mantenersi su un prezzo basso ma non troppo, soprattutto se il libro non ha molte pagine.

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