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Visualizzazione dei post da 2017

Francesco Ambrosio presenta “Malkha, le avventure del giovane Nedo”

Per la presentazione del libro di oggi vi propongo il romanzo “Malkha, le avventure del giovane Nedo”. Ce ne parla l'autore, Francesco Ambrosio.

Sinossi Nedo, un giovane alieno del pianeta Abixinia a cui deve ancora spuntare la coda, è un sognatore sulla scia del fratello Blik. Ma sarà proprio la misteriosa scomparsa di quest’ultimo durante una missione nello spazio insieme ad altri quattro ricercatori a infondere nel ragazzo il coraggio necessario per intraprendere il suo primo viaggio nello spazio e mettersi alla ricerca del fratello.
In questa sua ricerca Nedo, in compagnia di un bizzarro jeibex e della scorbutica Kita, dovrà svelare il mistero dei labirinti parastellari sparsi qua e là nello spazio, costruiti dal leggendario celestiale di nome Malkha. Ma in questa sua ricerca il protagonista dovrà far fronte a una minaccia che non smetterà mai di seguirlo. Questo non è un romanzo di fantascienza ma un fantasy fiabesco che si spinge oltre i limiti della realtà. Viaggi spaziali, …

Guida a CreateSpace in promozione gratuita

Cari amici, prima di tutto vorrei ringraziare tutti i votanti al sondaggio. Come speravo, le vostre opinioni si stanno rivelando molto utili per la mia scelta. Ho deciso comunque di tenere aperto il voto ancora per qualche giorno. Quindi, se ancora non avete espresso la vostra preferenza sul titolo del prossimo romanzo, siete ancora in tempo per farlo: qui il post con il sondaggio. Vi anticipo anche che quest'esperienza si sta rivelando molto utile per me da svariati punti di vista, quindi ne sono molto contenta. Presto comunque vi comunicherò i risultati e i nomi dei vincitori delle copie omaggio.

Cercasi titolo disperatamente

Questo post è una richiesta d'aiuto! Infatti, il mio romanzo terzogenito, in dirittura d'arrivo per la pubblicazione, ancora non è stato battezzato ufficialmente con un nome.
Il titolo con cui era nato diversi anni fa, ormai non rispecchia più la storia, soprattutto dopo ben tre riscritture che ne hanno cambiato i connotati in modo radicale. Dunque, dopo alcuni mesi di riflessione e di brainstorming selvaggio, ho stilato un elenco di possibili titoli, che oggi vi sottopongo in un sondaggio perché possiate aiutarmi (spero) in questa ardua scelta.

Viaggio intorno alla copertina di “Bagliori nel buio”

Circa un anno fa vi ho raccontato come è nata la nuova copertina di “Bagliori nel buio” e cosa mi ha portato alla decisione di cambiarla. Un'esperienza che ho avuto il piacere di condividere con alcuni di voi e di cui conservo a distanza di tempo un bellissimo ricordo.
Oggi, grazie all'iniziativa di Art Over Covers, vi invito a fare un piccolo viaggio alla scoperta di colori e simbolismi dell'immagine che ho scelto per rappresentare il mio romanzo.

Luigi Manno presenta “Autore cercasi”

Nell'ambito delle presentazioni qui su Anima di carta, oggi vi propongo un romanzo dal titolo “Autore cercasi”. A parlarcene è l'autore stesso, Luigi Manno.

Sinossi Uno scrittore alle prese con un successo inaspettato si ritrova di fronte alla sua inettitudine, aggravata da una crisi creativa che rovinerà la sua vita. Ma, quando tutto sembra perso, la comparsa di un personaggio sconosciuto ribalterà la situazione, provocando conseguenze inaspettate.

Il Liebster Award approda anche qui

Ebbene sì, pure se con immenso ritardo, ho deciso anche io di cedere al Liebster Award annuale. Per i pochi che ancora non lo sanno, si tratta di un riconoscimento virtuale per blog, un segno di apprezzamento accompagnato da undici domande a cui i premiati devono (facciamo possono...) rispondere.

Per l'occasione ringrazio per la gradita nomina i quattro blogger che hanno premiato Anima di carta: Barbara Businaro di Webnauta, Giovanni Venturi di Giochi di parole... con le parole, Tiziana e Calibano de La voce di Calibano, e Megalis di Storia d'un leggero vento d'aprile.

10 indizi sul mio nuovo romanzo

Sono passate diverse settimane ormai da quando ho messo la parola fine al mio terzo romanzo, compresa l'ennesima revisione. Come vi ho raccontato, è stato un parto parecchio tormentato, come del resto è stato travagliato l'intero percorso di questo romanzo. Forse proprio a causa del pesante bagaglio che si porta dietro e al sopravvenire di una certa saturazione da parte mia, ho sentito il bisogno di prendermi una pausa prima di affrontare la mole di lavoro pre-pubblicazione.
In questi giorni sono tornata a occuparmene, ma a oggi ancora ho dei dubbi sul titolo, non ho fissato una data di uscita e comincia a crescere l'ansia. Accanto a questi piccoli dilemmi c'è però anche la serenità di aver messo moltissimo impegno in questa storia e la speranza che possa incontrare il favore dei lettori.

In attesa dunque che la pubblicazione si concretizzi, ho pensato di darvi qualche assaggino del romanzo.

Sara “Shifter” Pellucchi presenta “Foschie”

Tornano da oggi le presentazioni di romanzi o raccolte di racconti, con gli autori stessi che parlano in prima persona delle loro opere. 
Foschie” è il titolo del romanzo che vi propongo quest'oggi. Ce lo presenta direttamente l'autrice, Sara “Shifter” Pellucchi. Come sempre, domande e commenti sono i benvenuti!

Sinossi Foschie è la storia di una nascita dall’albore primordiale del nero, scaturigine della vita anche nell’arte. E Montserrat è la creatura fantastica data alla luce dall’artista, una reificazione, come si direbbe in gergo psicanalitico, di un pensiero che si esplicita sulla tela con tutto il portato di un’infanzia che vuole tornare a giocare.
Il buio amico pieno di sorprese sarà la scenografia di Montserrat per le sue bizzarre storie. Perché i sogni incantano e creano un mondo nuovo, pieno di avventure e situazioni insolite.
Ma cosa ci sarà oltre il velo che separa il mondo della quotidianità e quello onirico? A chi appartiene la voce che proviene dal di fuori? Una…

Ha senso parlare di autoeditoria?

Oggi avevo programmato un altro post, ma leggendo laLettera all'autoeditore del blog Dadovestoscrivendo di Helgaldo mi è venuta voglia di fare qualche riflessione in proposito. Solo riflessioni, sia ben chiaro. Ovviamente, prima di tutto, vi invito a leggere l'articolo originale, che pur usando toni sarcastici pone delle questioni su cui vale la pena ragionare.

8 anni. 5 ragioni per andarmene, 5 per restare

Cari amici, prima di tutto bentrovati!
Spero che le vostre vacanze siano state rigeneranti, a prescindere che le abbiate passate a casa o in qualche bella località, lontani dal solito ambiente. Per quanto mi riguarda, è stato un periodo di rilassamento soprattutto mentale ma estremamente stancante dal punto di vista fisico, con lo sgradito ritorno dei problemi di salute che continuano a tormentarmi ormai da mesi. Sono comunque contenta di riprendere le attività consuete con uno spirito più sereno. In fondo dovrebbe essere questo lo scopo di una pausa dal solito tran tran, non è vero?

Oggi per questo blog è una giornata speciale perché otto anni fa inauguravo Anima di carta con il primo post.

Anima di carta va in pausa

Mai come quest'anno ho anelato a una pausa dalle solite cose, pur con la consapevolezza che alla fine non basteranno pochi giorni per recuperare la stanchezza di un lungo anno. Però ci si prova, nella speranza che pensieri fastidiosi e ansie se ne vadano anche loro in vacanza.

E così, come ogni anno, sospendo le attività del blog ad agosto. Non credo che sarà proprio un riposo totale, visto che intendo occuparmi della pubblicazione prossimo romanzo, ma conto almeno di staccare un po' dalle solite attività.

Per tutto il periodo in cui non ci sarò potete approfittare dello sconto estivo del mio romanzo, che da oggi fino al 29 agosto sarà disponibile in formato ebook a 0,99 euro, solo su Amazon. Chi avesse bisogno di una copia epub, può scrivermi in privato.

Tra parentesi il 29 agosto è anche il giorno in cui Anima di carta compie... gulp! Ben otto anni. Beh, ci rileggeremo in quell'occasione, nel frattempo auguro buone vacanze a tutti.

Per scrivere ci vuole un pizzico di follia

La settimana scorsa, in un torrido giorno di luglio, ho finalmente terminato di riscrivere/revisionare il mio terzo romanzo. Caldo e stanchezza mi hanno tenuto costante compagnia, ma nonostante le condizioni avverse, non posso negare di essere parecchio contenta.

Ci sono storie che hanno bisogno di tempo, a volte molto, molto tempo per potersi esprimere. Occorre avere pazienza e non arrendersi alle difficoltà. Ho cominciato questo romanzo nel lontano 2002 e da allora l’ho sfasciato tre volte, riscrivendolo ogni volta dall'inizio alla fine. Nel frattempo ho portato a termine altri due romanzi, e solo l’esperienza acquisita con gli anni mi ha permesso di dare a quest’ultima versione la forma che davvero volevo. Ho sempre pensato che fosse nato sotto una cattiva stella, ma no, la verità è che ero troppo immatura per poterlo scrivere prima. È stato un romanzo agognato, sofferto, ma mi ha insegnato davvero moltissimo.

In realtà credo che ogni romanzo insegni qualcosa al suo autore, vo…

Siete autori estroversi o introversi?

La settimana scorsa ho letto una riflessione sul blog di Daniele Imperi, Scrittori o markettari?, che evidenzia quanto per essere scrittori oggi sia necessario andare ben oltre la scrittura, in poche parole come sia obbligatorio ormai diventare oltre che autori anche abili venditori di se stessi e dei propri libri. Per quanto questo possa dare fastidio o lo si possa trovare ingiusto, è una verità con cui bisogna fare i conti. E poca differenza fa se siamo autori supportati da un editore, perché la realtà è che oggigiorno tutte le case editrici richiedono il supporto promozionale dell'autore, anzi lo danno così tanto per scontato che spesso i libri da pubblicare vengono scelti sulla base della capacità di auto promuoversi o del bacino potenziale di lettori che lo scrittore è in grado di procurarsi.

Come sottolineava il post di Daniele, la promozione parte già da quando si contatta l'editore: tutto comincia dalla lettera di presentazione e dalla sinossi, che sono il biglietto d…

Gabriele Pavan presenta “Diario di Sabet”

Gabriele Pavan è l'autore che ospito oggi nell'ambito delle presentazioni online. Ci racconterà lui stesso del suoromanzo di fantascienza intitolato “Diario di Sabet”.

Sinossi Sarà nella neve e nella solitudine che la caccia che lo Stato ha dato a Sabet avrà fine.
Nonostante tutto ha fatto del suo meglio per proteggere l’Ospite venuto da là fuori.
La sua vita e i suoi ricordi affidati al computer portatile che contiene il suo diario, l’unica cosa che potrà dire cos’è accaduto veramente.
E là fuori qualcuno si ricorderà di lei

Promuovi la tua copertina su “Art Over Covers”

Oggi vi segnalo un'iniziativa dedicata agli autori, per promuovere le loro opere.
Il sito Art Over Covers, dedicato alla recensione delle copertine di dischi e locandine cinematografiche, e ai nomi delle band musicali, ha aperto da poco una sezione anche sulle copertine dei libri.

La nuova rubrica si occuperà di pubblicare articoli che analizzano le copertine da un punto di vista grafico e dei contenuti. Per partecipare gli autori possono inviare l'immagine in alta risoluzione della copertina e il testo di accompagnamento all'indirizzo artovercovers@gmail.com, spiegando il significato dell'immagine e il messaggio emozionale che si vuole trasmettere. Più che sulla storia raccontata dal libro, quindi, il testo si dovrà focalizzare sull'aspetto estetico e su cosa intende evocare.

9 motivi per NON leggere i miei romanzi

Mentre scrivo il capitolo finale del terzo romanzo e gioisco perché finalmente ho trovato anche un titolo che mi soddisfi, ho pensato di darmi da sola la zappa sui piedi e proporvi un elenco di valide ragioni per tenervi alla larga dai miei libri.

Nadia Banaudi presenta “Vita e riavvita”

Protagonista di questa presentazione è una raccolta di racconti dedicati al mondo femminile. Ce ne parlerà l'autrice stessa, Nadia Banaudi, alla quale faccio un grande in bocca al lupo per il suo debutto nel mondo dei libri, avvenuto proprio in questi giorni. 

Sinossi Vita e riavvita è una finestra sul mondo delicato e frastagliato dell’animo femminile, fatto di passioni, desideri, delusioni, partenze e arrivi, come la vita. I cinque racconti descrivono personaggi diversi per fasce d’età e problematiche: da Sonia, bambina cresciuta senza il papà, a Tecla, ventenne che affronta la crisi del mondo del lavoro, ad Amalia, che cerca di reagire dopo la morte del marito.
A tutte spetta un lieto fine, perché almeno nei libri deve essere concesso fare bei sogni.
Una lettura capace di risvegliare emozioni salutari, di calmare dubbi e paure, lasciando il piacevole senso del bello della vita che troppo spesso sfugge.
Ci sono nomi che raccontano, altri che nascondono. Nomi che sanno di motivazi…

Il “metodo del non scrivere” (parte I)

Questo post è stato scritto da Pietro Luciano Placanico e nasce da un commento che l'autore ha lasciato su un mio vecchio post Gli errori di chi inizia. Dal momento che le sue riflessioni mi sembravano degne di ampliamento, gli ho proposto un articolo vero e proprio. 
Ringrazio Pietro per il suo contributo e vi invito tutti a leggere l'articolo e in modo particolare il suo annuncio finale. Questa è la prima parte del metodo che vi propone. 

Ringrazio Maria Teresa per avermi permesso di scrivere sopra gli errori di chi inizia. Perché lo reputo un argomento molto utile e di primaria importanza per uno Scrittore/trice.

Gli errori di chi inizia a scrivere un romanzo sono di varia natura. E di solito si commettono per seguire varie motivazioni. Può essere la fretta di voler completare la storia pensata. O l’ansia di dimenticare le idee che avevamo in testa. Oppure tutte le varie e articolate informazioni che pensiamo di dovere inserire obbligatoriamente scrivendo anticipatamente mon…

Lo sfaccettato mondo dei lettori

Prima di tutto vorrei ringraziare Patricia Moll per aver dedicato al mio Bagliori nel buio uno spazio sul suo blog Myrilla's house. Colgo l'occasione di questa sua recensione per alcune riflessioni che mi frullano in testa da un po', intorno alle diversità che si riscontrato tra i lettori.

Senz'altro basta guardarsi un po' di giro per notare quante differenze ci siano nei modi di vedere un libro. Io sono abituata a leggere i commenti che vengono lasciati sui romanzi che voglio acquistare o su quelli che ho letto, prima e dopo la lettura, ma a volte mi capita di andare a sbirciare persino tra le recensioni di storie che non leggerei neppure sotto tortura, perché sono curiosa per natura. Spesso mi capita pure di infastidirmi quando vedo apprezzamenti entusiasti su romanzi che per me valgono poco e mi fa male vedere critiche a libri che ho amato tantissimo. Non credo di essere la prima a prenderla sul personale, anzi ci sono persone che si scaldano subito quando si t…

“Apoptosis”, intervista all'autore Renato Mite

Il romanzo di cui vi parlerò oggi getta uno sguardo sul futuro con una storia a metà tra la fantascienza medica e il thriller. Ho l'occasione per approfondire la storia direttamente con l'autore (che è stato già mio ospite qualche tempo fa in una delle presentazioni online).

Silvana Amadeo presenta “Tra le disco e le pagode”

“Tra le disco e le pagode” è il titolo del romanzo di stampo esoterico protagonista della presentazione di oggi. Ci racconta di cosa si tratta l'autrice, Silvana Amadeo.

Sinossi Luisa, la protagonista di questa storia, è una donna normale che, in un contesto di esperienze di vita ordinaria, riesce a trasformarle in occasioni speciali per la sua crescita personale.
E così lei esce da una ristretta realtà di paese, per muoversi con vitalità, esprimendosi nei contatti sociali, nelle occasioni mondane e sperimentandosi nelle relazioni con il maschile.
In seguito all’esperienza di premorte di una sua amica, Luisa cambia gradualmente la sua visione della vita, spostandosi di più sul mondo interiore.
Lo yoga, la meditazione, un viaggio in India al di fuori delle rotte commerciali la porteranno sempre più su questo binario; senza tuttavia dimenticare che bisogna vivere nel mondo e nella realtà presente, armonizzare la parte terrena e quella più sottile.
Le fanno da specchio l’amica dedita …

Guida a CreateSpace GRATIS per due giorni

Solo per oggi e domani il mio ebook su Come fare un'edizione cartacea con CreateSpace sarà disponibile gratuitamente su Amazon.

Come qualcuno già sa, questo ebook è una raccolta di articoli scritti da me per questo blog sulla realizzazione di una versione cartacea di un libro autopubblicato utilizzando il servizio di CreateSpace. Dopo la pubblicazione sulla piattaforma di Amazon però il servizio di KDP mi ha chiesto di rimuovere gli originali, dunque ora i post né i relativi commenti purtroppo sono più visibili.
Non è stata una decisione presa a cuor leggero per quanto mi riguarda, però considerati gli svariati episodi di plagi e scopiazzamenti di cui è stato vittima questo blog negli ultimi tempi, ho pensato che fosse la cosa più saggia da fare per tutelare questo testo.

Vi chiedo anche un grosso favore. Se qualcuno di voi ha già letto la guida (o i post relativi), potrebbe inserire un commento sulle recensioni? Bastano poche righe, ovviamente in piena onestà. Ve ne sarei molto g…

Angélique Gagliolo presenta “1976: L'urlo dell'Orcolàt”

Il romanzo che vi propongo oggi, “1976: L'urlo dell'Orcolàt”, attinge a una pagina di storia vera. Ce ne parla direttamente l'autrice Angélique Gagliolo. 
Come sempre, se avete voglia, potete rivolgere qualche domanda o lasciare le vostre impressioni nei commenti.

Ritrovare un romanzo perduto

In questo periodo di scrittura furiosa, mi sono resa conto più che mai di quanto sia legata al romanzo a cui sto lavorando. Sarà che me lo trascino da anni o che è già stato oggetto di innumerevoli riscritture, fatto è che ormai conosco i personaggi e le loro vicende un po' come se fossero degli amici intimi. Eppure so che prima o poi questo legame così viscerale dovrà necessariamente essere spezzato, per poter liberare la storia, com'è giusto che sia. E ne sono sempre più (dolorosamente) consapevole quanto più mi avvicino alla fatidica parola fine.

In realtà non è però di questo specifico romanzo che voglio parlarvi oggi, ma delle riflessioni nate da un post di alcune settimane fa di Elena Ferro che sul suo blog ci ha raccontato di come un giorno sia tornata a occuparsi del suo primo romanzo dopo una lunga pausa. La sua esperienza mi ha molto colpita perché ho sentito le sue parole molto mie, soprattutto riguardo all'ambivalenza di sentimenti che provava nei confronti de…

I miei 5 strumenti per trovare la “parola giusta”

Quando scrivo spesso mi viene in mente la battuta di Snoopy: “Uno scrittore a volte cerca per ore la parola giusta”, perché in effetti a me capita proprio così. Mi soffermo parecchie volte sui singoli termini, per capire come rendere al meglio un concetto, una sensazione, ecc. Ultimamente ho addirittura l'impressione di impantanarmi durante queste ricerche. Sarà che non sono in gran forma, ma mi succede di frequente di avere un vocabolo sulla punta della lingua e di arrovellarmi per interi minuti senza riuscire a tirarlo fuori.

In questi casi ti accorgi dell'enorme potere che hanno le parole e che una non vale l'altra. E di quanto in narrativa sia fondamentale usare una terminologia corretta nell'esprimersi, per trasmettere al lettore ciò che si vuole nel modo più preciso possibile.

Marco Freccero presenta “La follia del mondo”

La presentazione che vi propongo oggi è dell'autore Marco Freccero che ci parlerà della sua raccolta di racconti “La follia del mondo”. Vi segnalo anche che questo libro è stato oggetto di un'intervista di approfondimento da me pubblicata tempo fa: la trovate qui.

Sinossi Il capitolo conclusivo della “Trilogia delle Erbacce”: anche questa volta, storie di uomini, donne, bambini che all’improvviso si trovano al bivio, devono fare i conti con l’imprevisto, la sorpresa, la paura e la disperazione. In pochi istanti comprendono la realtà e devono contrastarla.
Perché “La follia del mondo”?
“Una delle controindicazioni più gravi dell’avidità, pensò Mirko, era che uccideva l’intelligenza; spingeva a guardare alla realtà senza alcun desiderio di metterci mano per cambiarla.”
Lo scenario è sempre una Liguria dove il mare non compare quasi mai, distante dalla luce e dal sole estivo pubblicizzati da riviste e operatori turistici. Una periferia perfetta dove ricominciare ad amare le erbacc…

(Faticosi) lavori in corso

Prima di Pasqua avevo annunciato una breve pausa per occuparmi a tempo pieno del romanzo, ma le cose non sono andate proprio come avevo progettato. Il ritorno decisamente poco gradito di un problema di salute mi sta togliendo sonno e forze, dunque non sono riuscita a usare il periodo di pausa al meglio. Le poche energie mi hanno portato a disertare completamente mail, messaggi, blog, social e così via, quindi vi chiedo prima di tutto scusa per i ritardi nelle risposte e per la mia totale assenza.

Maria Delia Picuno presenta “Diario dei giorni sospesi”

Oggi è mia ospite per una presentazione online Maria Delia Picuno, che ci invita a conoscere il suo libro “Diario dei giorni sospesi”, tratto una storia vissuta.

SinossiDiario dei giorni sospesi (casa editrice Edit@) apre una finestra autobiografica, sotto forma di diario, su uno scorcio di vita in cui l’autrice si trova a dover lottare contro il male. Non il suo, ma quello di suo figlio. Lui, il cancro, arriva all’improvviso, sconvolge la tranquillità di una tipica famiglia tarantina, già di suo immersa nella barca alla deriva della disoccupazione, e costringe a tirar fuori tutto il coraggio per inseguire la scia trainante della speranza.

Buona Pasqua

Cari amici, sto meditando di prendermi una piccola pausa dal blog per concentrarmi qualche giorno sul romanzo, perché la coda è davvero la parte più dura da scorticare. Quindi è probabile che l'aggiornamento della prossima settimana salti e ci rileggeremo, se tutto va bene, venerdì 21 aprile con la presentazione di un autore-ospite. Nel frattempo vi auguro una felice Pasqua.

“The Words”, un film sul mondo della scrittura

Prima di tutto vorrei ringraziare un mio lettore e amico di penna (ciao Rosario!) per avermi suggerito qualche tempo fa la visione di questo film. Ho avuto occasione di vederlo in questi giorni e l'ho molto apprezzato.
The Words è un film del 2012 (su Wikipedia trovate tutti i dettagli su regista, cast, ecc.) che analizza le molte sfaccettature dell'essere scrittori, soprattutto da un punto di vista psicologico e morale.

Il film è costruito con un gioco di specchi: tre storie si dipanano sotto i nostri occhi, incastrandosi una dentro l'altra come scatole cinesi.

Giulia Mancini presenta “L’amore che ci manca”

“L’amore che ci manca” è il titolo del romanzo protagonista della presentazione di oggi. E visto che si tratta di un libro appena uscito (con Buttlerfly Edizioni), ne approfitto per fare un grande in bocca al lupo all'autrice.

Sinossi Linda Sarti ha realizzato ogni suo desiderio: ha un lavoro fisso, anche se stressante, si è sposata e ha una figlia. Ma ha un grande rimpianto: Giulio Grandi. Il loro era stato un amore complicato, ostacolato soprattutto dal comportamento freddo e scostante di Giulio, che si faceva amare da lei senza mai mettere in gioco i propri sentimenti. Quando il marito la lascia, le sue certezze si sgretolano.
Ricominciare la propria vita a quarant'anni non è facile e quella dolorosa mancanza del passato torna a farsi più vivida. Non ha però fatto i conti col destino... che la rimette sulla strada di Giulio. Anche lui si è rifatto una vita ma ha sempre quell'aspetto tormentato e infelice che lei ricorda. Quando i loro occhi si incrociano, i diciotto anni…

Modi lenti e dolorosi di uccidere la suspense #3

Per la mia rubrica dedicata alla suspense, oggi vi parlerò di un thriller psicologico letto qualche mese fa, che secondo me si presta molto bene come esempio per illustrare un errore in cui incappano alcuni autori: la mancanza di coerenza nella trama.

Devo dire di essere inciampata in questo romanzo per caso, nel senso che era tra le possibili scelte di ebook gratuiti scaricabili nella newsletter di Amazon. A prima vista si capiva che si trattava di una storia senza grandi pretese, uno di quei thriller con elementi rosa di cui si dice che sono da leggere sotto l'ombrellone. E in questo senso bisogna riconoscere che l'autore ha fatto un buon lavoro, perché le pagine scorrono rapidamente, ci si identifica subito con il protagonista (il libro è scritto in prima persona) e si viene coinvolti nei suoi affari, con la curiosità di sapere come se la caverà.

Intervista su “Scrivere la vita”

Questa settimana vi segnalo un'intervista che ho fatto per il blog Scrivere la vita di Rosalia Pucci, dove si parla del mio romanzo e di scrittura. Ringrazio la gentilissima padrona di casa per lo spazio che mi ha dedicato e vi invito a leggere il post:
Quando il mistero sconvolge l’ordinario

Annarita Faggioni presenta “L'Ombra di Lyamnay”

Sinossi John Reckon, climatologo in carriera alle Forze Internazionali, perde conoscenza mentre sta lavorando al "Progetto Skylhope", la città-prototipo che dovrebbe salvare milioni di vite dagli sbalzi climatici sempre più incontrollabili. Si risveglia vent'anni dopo, in quella che sembra essere la rappresentazione reale del suo modellino. La nuova Skylhope, però, ha un lato oscuro da nascondere: Reckon dovrà difendersi da mille minacce, mentre su Skylhope incombe la maledizione della dottoressa Nayl (scomparsa in un incidente di laboratorio anni prima) e l'ombra di Lyamnay, "Il mostro di Skylhope", pronta a mietere nuove vittime. 
Do il benvenuto ad Annarita Faggioni, che ci presenta oggi il suo romanzo “L'Ombra di Lyamnay”.

5 comportamenti che NON fanno di te uno scrittore

Vestiti per il lavoro che vorresti fare non per quello che fai, si dice. Si potrebbe applicare questa massima all’essere scrittori? Cosa significa ragionare “come se” fossimo già autori “veri”?
In realtà non ne ho idea. Tuttavia mi pongo la domanda, nel rendermi conto di quanto la realtà di oggi costringa chi vuole farsi un nome come scrittore a essere esposto il più possibile, soprattutto su Internet. In pratica il mondo attuale ci spinge a presentarci come scrittori prima ancora di dimostrare di esserlo con delle opere pubblicate. Non è così?
Questa situazione ha creato bizzarri fenomeni. Per esempio un autore diventa appetibile per un editore quando ha molti fan o contatti, a prescindere dalla validità di quello che produce. O un autore mediocre in grado di vendersi bene acquista più fama di chi non sa o non vuole mettersi in vetrina.

Eppure, al di là di questi discutibili estremi, farsi prendere sul serio come scrittori resta una delle sfide più ardue, soprattutto di fronte a una …

“La follia del mondo”: ne parlo con l'autore Marco Freccero

La follia del mondo è la terza raccolta di racconti di Marco Freccero, l’ultimo della serie chiamata dall'autore Trilogia delle Erbacce. Ho ospitato Marco in un’intervista dedicata alla prima di questa serie (Non hai mai capito niente) e ho oggi il piacere di porgli qualche altra domanda, in occasione della sua recente pubblicazione.

Come per la prima raccolta, anche la lettura di questi ultimi racconti è stata per me particolarmente intensa. Sono storie brevi, che non lasciano indifferenti, tutte a modo loro in grado di segnare in profondità e a lungo. Di alcuni personaggi ho un ricordo tuttora molto vivo, e qui devo riconoscere la bravura dell’autore che è riuscito con pochi tratti e in un arco di pagine limitato a far emergere dei quadretti potenti.

Elena Ferro presenta “Così passano le nuvole”

Mia ospite oggi è l'autriceElena Ferro che ci presenta il suo romanzo“Così passano le nuvole”. Scopriamo insieme di cosa tratta la storia.
Sinossi Luce è bella e intelligente, ai vertici di una grande multinazionale che a Torino gestisce i servizi idrici dell'area metropolitana. È sulla cresta dell'onda.
Se non fosse per quelle piccole difficoltà nelle relazioni con gli uomini, si potrebbe dire che la sua vita sia perfetta. E invece no.
Quando l'amore (e la politica, suo malgrado) irrompono nella sua vita è costretta a procedere, a testa bassa, verso una meta che non riconosce più.
Sarà il dolore che investe la sua famiglia e lei stessa che, invece di travolgerla, le darà la forza e il coraggio per cambiare direzione e cominciare a vivere, davvero, la sua vita.
Luce appartiene a una generazione che non si identifica più nei modelli esistenziali del passato ma non ha costruito un'alternativa. In questo transito così complicato, fatto di emozioni, tradimenti e smarrim…

Perché creare se puoi scopiazzare?

Quando qualcuno ruba il frutto del tuo lavoro è sempre un boccone amaro da mandare giù.
In passato spesso mi è capitato di trovare alcuni miei articoli sparsi per la rete, di solito abbinati al mio nome ma senza link alla fonte, o con link così microscopici che occorreva la lente di ingrandimento per notarli. Pochi mesi fa mi è anche arrivata la segnalazione di una persona che usava il mio nickname per commentare in giro, con tanto di rimando ad Anima di carta. Eppure, quando a scopiazzare è un editore, la cosa fa molta più rabbia, perché la professionalità e la creatività dovrebbero far parte del biglietto da visita di chi pubblica libri.

Ebook gratis su Amazon: la mia esperienza

Cosa ne pensi delle promozioni a prezzo zero?
Ho fatto molte volte questa domanda agli autori che conosco, ottenendo risposte molto varie. C'è chi dice che è utile, che serve a diffondere il libro, chi è contrario per principio.

Io stessa mi sono chiesta se regalare libri potesse essere una valida strategia di marketing, se avesse degli effetti positivi in termini di visibilità o di vendite.

Irene Merlino presenta “SDB”

Sinossi Istanbul, anno 2000. Una sera di giugno un elicottero esplode appena superate le rive del Bosforo, uccidendo le SDB, due efferate assassine appartenenti al Daire, uno dei Clan di spicco del crimine organizzato mondiale. Udine, anno 2001. Dopo sei anni dalla loro improvvisa scomparsa le sorelle Renè e Lisa tornano a casa. Diverse caratterialmente e fisicamente dalle ragazzine che erano, non sono disposte a dare nessuna spiegazione sugli avvenimenti che le hanno coinvolte in quegli anni.
Decise a dimenticare quei terribili sei anni, che pure tornano costantemente alla mente, cercano di costruirsi una nuova vita ma la lunga mano del Daire sembra incombere su di loro per imporre una nuova, terribile sudditanza.
Sarà, forse, l’ultimo capitolo di questa drammatica vicenda che segnerà di nuovo col sangue il destino delle due ragazze; un capitolo che vedrà coinvolta la World Investigation, organizzazione militarmente strutturata che ha cercato inutilmente di abbattere il Daire fin dal…

20 motivi per cui non riesci a finire il tuo romanzo

Non riesco a finire il romanzo è una delle frasi che più spesso mi è capitato di leggere tra le chiavi di ricerca del blog, tanto che ho il sospetto sia un problema molto comune.
Devo ammettere che anche io in questo periodo ho grosse difficoltà con la chiusura della mia storia, per ragioni che ancora non riesco bene a definire. A dirla tutta, gli ultimi capitoli per me sono sempre uno scoglio enorme da superare, la fase più impegnativa e costosa in termini di energie.

A volte però c'è più che una semplice difficoltà ad affrontare il finale. E sono convinta che individuare le motivazioni di certi blocchi sia fondamentale per arrivare al tanto sospirato traguardo. L'incapacità di proseguire nella scrittura potrebbe avere ragioni tecniche o ragioni psicologiche. O magari è solo la sgradevole conseguenza di situazioni personali che ci impediscono di concentrarci.

Proviamo a fare qualche ipotesi sul perché di solito ci si blocca?

“Joe è tra noi”: intervista all'autore Giovanni Venturi

I cambiamenti negli ultimi decenni sul fronte tecnologico sono stati così rapidi che non si può fare a meno di chiedersi, non solo quali saranno i prossimi passi del progresso, ma soprattutto quale sarà l’impatto che esso avrà nelle nostre vite, a tutti i livelli. Questo tipo di domanda sembra essere alla base del romanzo che vi presento oggi, Joe è tra noi di Giovanni Venturi.

La storia ci proietta in un lontano futuro, il 2358, a Londra, in un’epoca dove la tecnologia è totalmente connaturata all’esistenza delle persone, in particolare grazie a una rete globale chiamata Anika, potente evoluzione del nostro Internet.

Cristina M. Cavaliere presenta “Le Strade dei Pellegrini”

Sinossi Dopo la battaglia di Uclès del 1108, lo schiavo cristiano Jamil la Colomba è ritornato in Marocco in compagnia dell’amorevole medico sufi Mandhur, delle donne guerriere e del bambino Karim. E, soprattutto, del principe Ghassan ibn Rashid, il suo signore: un misto di tenebra, luce e segreti inconfessabili. Insieme hanno cominciato a sciogliere il doloroso legame che li tiene avvinti.
È anche tempo per Jamil di rammentare la storia della sua fuga attraverso l’impero musulmano, anni addietro. La magnifica avventura si svolge tra deserti e gole, oasi e palmeti, tempeste di sabbia e piene inattese, vestigia di città romane, leoni e inseguimenti, ed è costellata dagli incontri con un enigmatico giovane che sembra sbucare dal nulla. Con il suo aiuto, il ragazzo attraversa lo stretto di Gibilterra, percorre l’Andalusia musulmana e raggiunge i territori dei Franchi.
Arriva così alle rovine di una fortezza sui Pirenei: Montségur. Là, lo aspetta una compagnia di cavalieri cristiani diret…

#imieiprimipensieri - Senza rete di sicurezza

Una decina di giorni fa Chiara Solerio sul suo blog Appunti a margine ha proposto agli altri blogger un esperimento di scrittura di getto, una sorta di gioco in cui ognuno scrive per venti minuti un post  “così come viene”, senza rileggere, modificare, correggere.

Ho deciso di partecipare anche io ed è stata durissima! Dopo aver letto i post degli altri partecipanti, la mia impressione è stata di aver ricevuto l'invito a un party del tipo vieni come sei vestito e di presentarmi in tuta e ciabatte, mentre tutti gli altri sono in abito lungo... Ma mettersi in gioco non fa mai male, dunque eccovi qui il mio post in tutta la sua bruttezza.

“Vingt-Deux Pensées”: due chiacchiere con i creatori

Oggi vi inviterò a conoscere più da vicino la rivista multitematica Vingt-Deux Pensées (22 pensieri in francese) attraverso un'intervista ai suoi creatori, Rossana Orsi e Andrea Stella.

Nel grande flusso di informazioni, parole, testi che ci invadono ogni giorno, questo magazine online sembra porsi in modo pacato, elegante, riflessivo, con una prospettiva multipla che invita a prestare un'attenzione speciale alle piccole cose, a soffermarci a riflettere. Basta sfogliarla per rendersi conto del taglio quasi intimistico e di quanto amore per i dettagli ci sia tra le pagine. Un concentrato di riflessioni su letteratura, arte, fotografia, viaggi e molto altro.

Di recente ho avuto il piacere di avviare una collaborazione con la squadra che dà vita a Vingt-Deux Pensées, con una piccola rubrica dedicata alla scrittura: trovate la prima puntata nel numero di novembre scorso (oppure in questa pagina), la seconda nel numero di gennaio (oppure in questa pagina).

Ho posto alcune domande …

“Bagliori nel buio” gratis per due giorni

Oggi e domani il mio romanzo sarà liberamente scaricabile su Amazon in formato ebook.  Clicca sull'immagine.
TramaDisoccupata e intrappolata in una relazione sentimentale senza futuro, Elena vive sospesa tra passato e presente. Non passa giorno senza pensare all’uomo conosciuto due anni prima su Internet, consumata dal senso di colpa per aver provocato la sua morte. Interessarsi di fenomeni paranormali sembrava solo un passatempo innocente, ma ora il terrore che la polizia venga ad arrestarla non le dà tregua. E per riappropriarsi della sua vita non le resta che tornare là dove tutto è iniziato e provare a far luce sull’accaduto. Chi era davvero quell’uomo? Quale mistero nasconde il Pozzo del Corvo, dov’è avvenuta la sua morte? E quanto sono fondate le voci che parlano di presenze soprannaturali? Man mano che la verità viene a galla, un incubo ancora più grande si delinea all’orizzonte, costringendola a fare i conti con le sue paure e ad affrontare nemici che non sospettava di avere.

Renato Mite presenta “Apoptosis”

Sinossi La società HOB Medicines ha rivoluzionato la medicina con la Patoneuroscopìa, l'indagine diagnostica attraverso il sistema nervoso, e ha creato il PNS, un dispositivo per la diagnosi personale collegato alla P.A. Net, la rete digitale per la sanità pubblica.
Tutti indossano un PNS, ma alcuni dubitano della sua efficienza: George Tobell, il ricercatore che ha aperto la strada alla Patoneuroscopìa, affetto da una neuropatia causata da un prototipo del PNS; e Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla HOB che vuole vederci chiaro sulla sorte degli antesignani, leggendari malati oggetto della sperimentazione HOB.
Quando George muore, Matthew viene in possesso del suo trattato sulla Patoneuroscopìa che getta le prime luci sui segreti della HOB.
Matthew si fa assumere nella sala di controllo della P.A. Net dell'HOB Building, dove lavora anche l'analista che ha stretto un accordo con il magnate della HOB per la cattura dell'hacker della loro rete. Nei laboratori del g…

Modi lenti e dolorosi di uccidere la suspense #2

Rieccomi a parlare di suspense e in particolare di quei passi falsi che alcuni autori commettono in questo ambito. Ovviamente sono soprattutto considerazioni da lettrice appassionata del genere, con uno sguardo all'attività di scrittura, perché è inevitabile a volte smontare una storia per capire cosa funziona e cosa no.

In particolare oggi vorrei concentrarmi sulla prospettiva che un autore adotta per raccontare e sull'impatto questa che ha sulla suspense.

Come fare un'edizione cartacea con CreateSpace (parte 4)

In quest'ultimo post dedicato alla realizzazione del formato cartacea di un libro (da abbinare o meno a all'ebook su Amazon), parleremo delle ultime questioni da sbrigare prima della pubblicazione ufficiale. Per questa fase è necessario aver completato tutti i passi precedenti, ovvero ottenere un ISBN valido, inserire il contenuto del libro, creare la copertina. Per ognuno di questi passi è necessaria l'approvazione di CreateSpace, ovvero deve esserci la spunta verde sulle sezioni precedenti.